Mamme, le punizioni sono davvero così efficaci?

Capricci, richieste e regole infrante. I bambini riescono davvero a mettere alla prova i limiti delle mamme

Non è una novità, quella di trovarsi alle prese con i propri figli che saltano la scuola, non vogliono mangiare, dimenticano di fare i compiti e più in generale infrangono le regole, costruite con fatica e fermezza all’interno del nucleo familiare.

La soluzione? Nel più comune dei casi si ricorre alla punizione, a cui le mamme cedono per ristabilire l’equilibrio genitoriale. Ma siamo sicuri che questo sia davvero efficace?

Contrariamente a quello che si pensa nell’immaginario comune, le punizioni non solo non funzionano, ma possono generare effetti negativi sulla crescita del bambino, sia a livello psicologico che affettivo.
Lo scopo della punizione è infatti quello di porre fine al capriccio, ma si tratta comunque di una soluzione momentanea.

Quello che manca in questa “soluzione” è l’assenza di comprensione da parte del bambino dell’errore da lui stesso compiuto. Il problema risiede nelle assenti motivazioni e conseguenze del suo sbaglio, semplicemente perché nessuno glielo ha spiegato.
L’espressione: “Ti punisco perché sei stato cattivo” non basta, anzi.

Quello che molte mamme ignorano è il fatto che, spesso, le punizioni generano rabbia nei bambini che può essere sfogata con una ribellione o peggio repressa, quindi trattenuta. Questo sentimento, se covato a lungo, può mettere a rischio l’equilibrio del bambino nei confronti del mondo esterno.

Secondo gli studi condotti dagli psicologi dell’Università di Plymouth nel Regno Unito, se le punizioni inflitte ai bambini diventano una costante nella loro quotidianità, possono sviluppare nella mente dei ragazzi un trauma o peggio ancora un abuso.

Dunque, come intervenire di fronte a un capriccio o una piccola bravata?
Gli esperti consigliano di far capire al bambino le motivazioni di quel comportamento sbagliato e le conseguenze in caso di ripetizione del gesto, sia su se stesso che sugli altri.
 E soprattutto, suggeriscono di diventare noi in primis l’esempio da seguire. Se i vostri bambini non vogliono lavarsi i denti la sera, portateli con voi e mostrategli quanto possa essere divertente e veloce lavarsi i denti, magari facendo qualche buffa smorfia davanti allo specchio. 

Infine un’ottima alternativa alla punizione può essere quella di proporre al bambino una sorta di “premio”, ogni volta che le regole saranno rispettate.

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Mamme, le punizioni sono davvero così efficaci?