Prove Invalsi scuola secondaria di primo grado: come funzionano

Dall'1 al 18 aprile, al via le prove Invalsi per tutti gli studenti italiani di terza media

Al via le prove Invalsi per tutti gli studenti italiani della scuola secondaria di primo grado, che dall’1 al 18 aprile saranno impegnati nei test che ne decretano l’ammissione agli esami di terza media.

Introdotte nel sistema scolastico nazionale nel quasi lontano 2003, le prove Invalsi hanno lo scopo di testare le conoscenze di italiano, matematica ed inglese degli studenti delle medie. Quest’anno, la vera novità sta nel fatto che le prove non saranno più tradizionalmente scritte, ma verranno effettuate attraverso il metodo Computer Based Testing (CBT), ossia al pc. Cerchiamo allora di capire meglio come funzionano le prove Invalsi 2019.

Prove Invalsi 2019: come funzionano

Nonostante l’innovazione dell’utilizzo del pc per affrontare le prove, non cambia molto rispetto agli anni precedenti. Tutti gli studenti della terza media sosterranno infatti gli Invalsi in due diverse fasce di date:

  • dall’1 al 18 aprile per le classi non campione
  • dal 9 al 12 aprile per le classi campione.

Indipendentemente dalla tipologia di classe a cui appartengono, gli studenti svolgeranno tre prove diverse in tre giornate distinte, il cui ordine viene deciso dal Dirigente scolastico per le classi non campione, e da Invalsi per le classi campione:

  • italiano
  • matematica
  • inglese, la cui prova si compone di una parte di comprensione della lettura (reading) e di una di comprensione dell’ascolto (listening).

Tutte le domande delle prove Invalsi saranno uguali per tutti gli studenti del territorio italiano, perchè stilate dall’organismo nazionale Invalsi e poi consegnate all’interno di buste chiuse alle rispettive strutture scolastiche. Ogni prova avrà la durata di 90 minuti e si svolgerà alla presenza di un docente somministratore nominato dal Dirigente scolastico, un collaboratore tecnico ed un osservatore esterno (figura richiesta solo per le classi campione). A discrezione dei docenti, gli studenti potranno sostenere le prove Invalsi per classe, per cui l’intera classe sostiene la prova contemporaneamente in un’aula informatica, o per gruppi, che svolgono la prova in sequenza o in parallelo. Chiaramente, ogni momento della prova è attentamente controllato da da docenti ed osservatori, così da assicurarne il perfetto svolgimento, a partire dall’apertura delle buste contenenti le prove fino alla loro stessa chiusura.

Misure particolari anche per gli studenti con disabilità, a cui sono riservate tre diverse modalità di svolgimento delle stesse prove Invalsi. Questi infatti possono svolgere la prova nel suo formato standard, svolgere la prova con l’aiuto di misure compensative o non svolgere affatto la prova.

Cosa succede invece per gli studenti assenti nel giorno fissato per le prove Invalsi? Semplicemente questi avranno la possibilità di recuperare e sostenere il test in una sessione suppletiva, che si svolgerà tra il 23 ed il 30 aprile 2019.

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