Principesse e pirati: basta luoghi comuni!

La parità di genere comincia dai bambini e si realizza anche attraverso piccole scelte quotidiane.

Basta fare una passeggiata in un negozio di giocattoli: temi e colori fanno immediatamente capire la rigida divisione tra “giochi per maschietti” e “giochi per femminucce”. Eppure basterebbe passare pochi minuti in una qualsiasi scuola materna per scoprire che le bimbe non disdegnano i dinosauri e anche i maschietti amano cucinare e apparecchiare la tavola, soprattutto se lo vedono fare abitualmente a casa dai loro papà.

L’educazione alla parità di genere passa anche dalle piccole cose: i colori dei vestiti che compriamo ai bambini, i giochi che regaliamo e persino le favole che raccontiamo. Come ben dimostrano il recente successo editoriale della raccolta “Storie della buona notte per bambine ribelli” e i film d’animazione Disney, dal celeberrimo Frozen al recente Oceania, l’editoria e il cinema sembrano aver acquisito una certa sensibilità nei confronti di questi temi, ma le scelte individuali possono davvero contribuire a cambiare il mondo in cui vivranno le future generazioni di giovani e adulti.

Mentre in Italia c’è ancora molto lavoro da fare per favorire l’equità tra uomini e donne in tutti gli ambiti, da quello domestico a quello professionale, in molte aree del mondo, come è noto, la situazione è ancora peggiore. Le cause, insieme a mentalità legate ad antichi pregiudizi, sono da ricondurre a una parola sola: povertà. Le bambine, in molti paesi del mondo sono discriminate fin da piccole. In particolare in Asia e nell’Africa subsahariana, quando i soldi non bastano per tutti, si preferisce far studiare i maschi e questo si traduce nella cifra esorbitante di 477 milioni di donne che non sanno né leggere né scrivere e sono relegate ai lavori più faticosi e meno pagati, e più esposte al rischio di violenze e a matrimoni precoci.

Per cercare di cambiare questa situazione è essenziale garantire alle donne l’accesso all’istruzione, in primo luogo realizzando scuole dove ancora non esistono, formando gli insegnanti e aiutando economicamente le famiglie più povere. Inoltre, è fondamentale sensibilizzare le famiglie e le comunità sull’importanza dell’istruzione per tutti. Farlo è possibile partendo dal basso, contribuendo ai progetti di ActionAid: con un’adozione a distanza si dà la possibilità alle famiglie più povere di assicurare un futuro alle proprie figlie e ai propri figli tramite la scuola ed è statisticamente provato che al miglioramento del ruolo sociale della donna corrisponde un progresso dell’intera società.

Con ActionAid il tuo piccolo gesto ha un grande significato: scopri tutto su adozioneadistanza.actionaid.it.

Principesse e pirati: basta luoghi comuni!
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