Prestazioni cognitive: voti più alti se le scuole sono nel verde

L'inquinamento danneggia il cervello, e inficia memoria e capacità cognitive: ecco perché studiare nella natura è meglio

Se devi scegliere la scuola per il tuo bambino, sappi che – se studierà in mezzo al verde – potrà avere voti più alti.

È quanto è emerso durante il Seminario Internazionale “RespiraMi 3: Air Pollution and our Health”, organizzato dalla Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e dalla Fondazione Internazionale Menarini, e andato in scena a Milano. Durante il convegno, sono stati evidenziati gli effetti dello smog sul cervello. Il risultato? Meglio studiare accanto a piante ed alberi, poiché il verde è capace di mitigare gli effetti negativi che l’inquinamento ha sulle capacità cognitive, e di migliorare memoria e capacità d’attenzione dei ragazzi.

Sono infatti diversi gli studi che dimostrano come, respirare un’aria inquinata fin dal periodo fetale, abbia come conseguenza performance cerebrali peggiori e una più elevata possibilità di sviluppare deficit cognitivi collegati all’età. Ecco dunque che, scegliere una scuola lontana da luoghi inquinati e circondata dalle piante, può aiutare bambini e ragazzi a concentrarsi. E, sicuramente, tende una mano al loro benessere. Ovviamente, è importante adottare qualche accortezza. Gli specialisti consigliano infatti di fare attenzione alla presenza di piante dall’elevato effetto allergizzante (come le graminacee), che potrebbe farsi ancor più forte in presenza di smog. E se invece proprio non ci si potesse allontanare dalla città, si può allora provare a chiedere alla dirigenza scolastica che – all’interno delle aule – vengano inserite piante antismog. Qualche esempio? Il ficus, l’edera, la gerbera, utili per combattere gli effetti dell’inquinamento ma anche di ammoniaca, benzene e xilene, in genere presenti in scuole e uffici.

Oltre agli evidenti benefici che le piante hanno nel combattere lo smog, del resto, è provato l’aiuto che la natura offre alla memoria. Che si studi su di un libro o si lavori al pc, regalarsi una passeggiata nel verde è un toccasana per la mente: secondo un recente studio, basterebbe una mezz’oretta in un bosco o tra i prati per aumentare le prestazioni del proprio cervello, per concentrarsi di più, per memorizzare e ricordare dati e nozioni con più facilità. Ecco dunque che, se la scuola di tuo figlio non è in mezzo al verde, puoi “rimediare” portandolo fuori e passeggiando con lui nel verde per una mezz’oretta al giorno, magari prima d’affrontare i compiti.

Prestazioni cognitive: voti più alti se le scuole sono nel verde