Piscine, i pericoli che si nascondono per gli under 18

Non solo divertimento, la piscina cela anche qualche pericolo. Ecco come difendere i bambini

D’estate – soprattutto in città – la piscina è un valido sostituto per chi non può andare al mare. Anche in questo luogo di divertimento però si celano molti pericoli per gli under 18.

Il primo nemico è il cloro che, se da una parte disinfetta l’acqua e impedisce il proliferare dei batteri, dall’altra potrebbe causare irritazioni a pelle e occhi. Come indicato da tutti i regolamenti delle piscine è buona norma lavarsi prima di entrare in acqua, gli esperti consigliano di farlo in modo accurato, usando dei detergenti antisettici per eliminare ogni traccia di creme solari o emollienti che diventano dannosi quando sono sciolti nell’acqua, inoltre è buona norma indossare una cuffia, per contrastare la diffusione dei germi.

Per questo dopo una giornata di tuffi è fondamentale lavare con cura i capelli e tutto il corpo, ma anche utilizzare delle lacrime artificiali per ripulire al meglio l’occhio da agenti chimici che potrebbero risultare dannosi. Terminata la doccia è fondamentale idratare la pelle e applicare una crema emolliente.

A bordo piscina è buona norma indossare sempre ciabatte e scarpe in silicone, per evitare il contatto con pozzanghere e ristagni d’acqua, rischiando così di contrarre le verruche. A mettere in pericolo la pelle dei bambini sono anche i contatti diretti fra di loro, con infezioni fungine e il piede d’atleta, causato dall’umidità che si forma fra le dita. In piscina non è raro che si diffondano anche micosi e impetigine, che si manifestano con chiazze sull’epidermide. Infine è importante prestare attenzione alla follicolite, dei puntini rossi che si formano sulla schiena che si possono curare in pochi giorni grazie ad un antibiotico locale.

I pericoli più grandi però arrivano dall’ingestione dell’acqua della piscina, che può essere un veicolo di vomito, diarrea, salmonella e altre malattie gastrointestinali. Per evitare la diffusione dei patogeni è buona norma proteggere le ferite ed usare sempre il proprio asciugamano, lavandolo poi a 60 gradi.

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