Pianto inconsolabile

Il mio bambino piange molto spesso. Ha le colichette?

Un neonato ha a disposizione pochi mezzi per comunicare con il mondo che lo circonda ed il più importante di questi è proprio il pianto. E’ il suo modo di comunicare, e infatti piange in modi diversi per comunicare informazioni diverse.

Le cause principali del pianto sono due: fame e dolore.

Generalmente, il pianto breve e ritmico che si fa a mano a mano più intenso è associato al bambino che ha fame o sete, mentre il pianto improvviso, disperato, inconsolabile, spesso accompagnato da sudorazione e arrossamento del viso, è proprio del bambino che prova dolore.

Percentualmente, la causa più frequente di pianto inconsolabile è dovuta alle cosiddette "coliche gassose".
Esse sono prevalentemente serali, iniziano verso l’età di 2-3 settimane e si risolvono entro i 3 mesi.
Si possono considerare fisiologiche perchè l’intestino del bambino si muove molto più di quello di un adulto e contiene molta più aria che passa con più difficoltà visto il volume ridotto.
Si riconoscono perchè il bambino irrigidisce e piega le gambe sulla pancia calmandosi spesso con l’emissione di un pò d’aria.

Importante è comunque escludere tra le cause anche patologie più importanti quali l’esofagite da reflusso ed eventuali occlusioni intestinali.

Concludendo, un neonato non piange mai solo per i capricci, ma per esprimere uno stato di malessere oppure per attirare l’attenzione al fine di comunicare le sue esigenze. è quindi sicuramente un errore ignorare le sue lacrime o abbandonare il bambino fino a che il pianto cessi per esaurimento, ma occorre cercare di mettere in atto tutti gli accorgimenti per alleviare la sua pena.

Consulenza scientifica del Dott. Andrea Ghelardini, Medico Chirurgo Specialista in Pediatria

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