Perché dovreste essere disponibili per i vostri figli (e non a disposizione)

C’è una linea sottile tra disponibilità e disposizione da parte dei genitori nei confronti dei figli, che può influire negativamente sulla crescita

Creare un rapporto equilibrato con i propri figli non è mai cosa semplice: ci vuole pazienza e determinazione, a volte anche coraggio per promuovere l’indipendenza e insegnare loro a fare da soli.

Dovremmo imparare, infatti, a essere disponibili e non a completa disposizione, soprattutto nelle cose pratiche. Vi spieghiamo che differenza c’è.

Vestirlo, allacciargli le scarpe, sistemare i suoi giochi, e ancora, imboccarlo durante i pasti. Istinto materno? Probabilmente sì, e di questo non potete certo farvene una colpa. Quello che però dovete sapere è che questo atteggiamento, se costante nella quotidianità, porta a un risultato che può interferire sulla crescita del bambino e sul suo rapporto con l’esterno.

Il rischio, piuttosto tangibile, è che vostro figlio cresca con poca voglia di fare e con nessuna capacità di affrontare gli ostacoli e le piccole problematiche quotidiane. Ciò accade perché, fino a quel momento, ha avuto a che fare con una vita semplificata, dove ogni problema veniva risolto da un’altra persona con un rapido schiocco di dita. Insomma: c’era mamma che faceva tutto.

Educare un bambino sulle cose più basiche come mettere a posto i giocattoli, piegare i vestiti e fare i compiti, non solo li responsabilizza, ma li prepara a diventare autonomi. Anche dire di no, in questo processo, è importante: migliorerà non solo il rapporto madre-figlio, ma anche la crescita del bambino.

Dire di no a una situazione che non ci piace o a qualcosa che crediamo sia dannosa e non utile per il nostro bambino è un diritto, oltre a essere un dovere. Essere troppo disponibile e non stabilire un equilibrio, anche nelle regole più semplici, può creare una versione distorta di quella che sarà la sua vita: tutto gli sarà sempre e comunque concesso, senza conquiste.

Perché non riusciamo a imporci? Semplicemente, ci facciamo condizionare dal senso di colpa. Dovremmo imparare che dire un no a un bambino significa responsabilizzarlo ora per il suo futuro.

Mamme, non dovete essere delle despote. Il trucco sta nell’essere sempre disponibili e presenti nei confronti dei vostri figli quando avranno bisogno di voi e non costantemente a disposizione per spianar loro la strada: dovranno imparare a cavarsela da soli per diventare gli adulti di domani.

Perché dovreste essere disponibili per i vostri figli (e non a d...