Partorire dolcemente: cosa è il parto dolce secondo il metodo Leboyer

Come far nascere il proprio bambino in un ambiente sereno, senza traumi, grazie al parto dolce secondo il metodo Leboyer

Alla fine della gravidanza, ogni donna si domanda cosa succederà e come sarà il momento più atteso, ovvero quello del parto. Il parto è un evento spesso molto temuto, perché sconosciuto oppure immaginato basandosi sui racconti delle amiche. Ma di cosa si parla quando si nomina il famoso metodo Leboyer e il parto dolce?

Leboyer, ostetrico francese e autore di numerosi libri, ha elaborato nella sua vita un metodo che porta il suo nome, ed è conosciuto per essere il portavoce del parto dolce. Si tratta di un metodo che mette al centro dell’esperienza la donna e il suo bambino, cercando di accoglierlo in un ambiente che sia accogliente e familiare, evitando in questo modo traumi legati al passaggio brusco dalla vita in pancia a quella esterna.

Spesso, le sale parto dei grandi ospedali sono piene di attrezzature, luci abbaglianti e rumori fastidiosi, provenienti da locali adiacenti. Le donne in gravidanza sono seguite da un’ ostetrica che le accompagna nel percorso del travaglio e del parto, mentre i loro bambini, dentro la pancia, si impegnano tantissimo per conoscere di persona i propri genitori. Molti non sanno che nascere, per i bambini, è davvero una faticaccia! Il metodo del parto dolce elaborato da Leboyer, permette ai piccoli umani di nascere appunto in dolcezza, senza bruschi cambiamenti e con rispetto della naturalità.

I principi fondamentali del parto dolce riguardano principalmente l’accoglienza del nuovo nato subito dopo la nascita: metterlo a contatto con la mamma sul suo ventre, in maniera che possa sentire il suo odore e il suono del suo cuore; tagliare il cordone ombelicale solo quando smette di pulsare e rimandare le pratiche, come bagnetto, pesata e misurazioni ad un secondo momento, ovviamente se tutto procede per il verso giusto. Bisogna poi ricordare che nell’utero, il bambino sente i rumori attutiti e accade altrettanto per le luci; per questo motivo, il parto dolce prevede anche silenzio, e quindi di evitare ambienti chiassosi, con rumori inutili e che distraggono la mamma dal proprio momento. Così vale per le luci, che non dovrebbero essere mai troppo forti, né rivolte direttamente contro il bambino, ma soffuse e rispettose dell’intimità.

Il metodo Leboyer fa del suo principio fondamentale il rispetto per la naturalità della nascita e quindi il parto dolce, in sostanza, vuole rendere il momento della nascita più naturale possibile e senza traumi per il bambino, regalando ricordi positivi non solo al piccolo, ma anche alla mamma.

Immagini: Depositphotos

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