Parlare al pancione: arriva lo studio che sconfessa il “mito”

Secondo uno studio, il feto nel grembo materno non è in grado di percepire i rumori provenienti dall'esterno

Ce l’hanno ripetuto talmente tante volte che abbiamo finito tutte per pensare che fosse un dato di fatto: parlare al bimbo nel pancione lo aiuta a creare un legame con genitore e fratelli, mentre fargli ascoltare musica aumenta il suo benessere e stimola la creatività. E’ per questo, che una volta rimaste incinte, le abbiamo anche provate tutte: dal mettere le cuffie sulla pancia mentre l’iPod suonava Mozart, al leggergli favole ad alta voce, a far parlare la sorellina o il fratellino con la bocca incollata alla nostra pancia. Non prendetela male, ma la verità è che tutto questo non è servito a niente.

La rivelazione viene dallo studio della dottoressa Marisa Lopez-Teijón e della sua equipe dell’Institut Marquès, sull’udito del feto e sull’effetto della musica all’inizio della vita. Il risultato non lascia spazio a dubbi: il feto nel grembo della madre percepisce a malapena i rumori provenienti dall’esterno.

Lo studio è stato condotto su donne tra la 14ª e la 39ª settimana di gestazione. E’ stato usato un Babypod, cioè un sound player collegato allo smartphone, che si posiziona come se fosse un assorbente interno. Una volta fatta partire la Partita in la minore per flauto solo – BWV 1013 di Johann Sebastian Bach allo stesso volume che avrebbe avuto una normale conversazione, è stato notato che i bambini reagivano con espressioni facciali o movimenti della testa e della lingua.

Posizionando le cuffie sul pancione e facendo partire la stessa musica a un volume estremamente alto, invece, non è stato riscontrato nessun tipo di espressione o movimento o una qualunque altra reazione del feto. La dottoressa Lopez-Teijón ha concluso: “I feti possono sentire solo il suono che proviene direttamente dalla vagina, mentre riescono a malapena a sentire il rumore che proviene dall’esterno. Quindi, possiamo dire che il mito di parlare alla pancia delle donne incinte è storia passata”.

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