Neogenitori: aiuti per dormire

Consigli su come dormire sonni tranquilli

Secondo un sondaggio inglese i neo genitori perdono una media di sei mesi di sonno durante i primi 24 mesi di vita del pargolo. Questo è dovuto in primo luogo al problema del neonato che ha ritmi e orari del sonno ancora da regolarizzare, ma anche allo stress che deriva da questa nuova situazione. Per aiutare mamma e papà a ripristinare un buon sonno rigeneratore esistono delle regole naturali da seguire:

Crea una routine serale rilassante
Come succede per il bambino, anche per gli adulti risulta essere utile impegnarsi in un rituale che lo aiuti a conciliare il sonno.
– circa un’ora prima di andare a dormire è utile concedersi un bagno caldo con un lento auto-massaggio al corpo con olio di lavanda;
– il pasto della sera deve essere leggero ma soddisfacente;
– prepararsi per dormire poco dopo la cena con una passeggiata leggera e minimizzando l’attività mentale serale;
– utile bere una tisana calda alle erbe (qui di sotto riportate) o latte riscaldato con un pizzico di noce moscata;
– una volta a letto, evitare di guardare la televisione o di leggere materiale stimolante;

Erbe naturali da utilizzare per la tisana
– la valeriana è una pianta molto utile che aiuta nella difficoltà di addormentarsi e nei lievi stati di ansia dovuti soprattutto ad affaticamento intellettuale e stress. E’ forse la pianta più utilizzata e conosciuta per indurre il sonno;
– la melissa sembra possedere un’ azione sedativa sia a livello centrale che periferico, ciò vuol dire che aiuta a prendere sonno in quanto rilassa il sistema nervoso centrale e riduce i disturbi gastrici dovuti a tensione o stress;
– l’ escolzia migliora la qualità del sonno e riduce il tempo necessario per addormentarsi e aiuta anche a ridurre l’ansia;
– Il biancospino è una pianta utile per le persone ansiose che quando sono a letto sentono il cuore “battere più forte” e non riescono ad addormentarsi;
– la camomilla ha un effetto debolmente sedativo ma ha un grande effetto rilassante sulla muscolatura e come antinfiammatorio;

Queste piante possono essere utilizzate da sole o in associazione tra loro; una formulazione di queste piante permette chiaramente di avere un effetto più completo. Per le quantità e le formulazioni il consiglio è di affidarsi al parere di un esperto erborista.
E’ bene ricordare che mentre i farmaci di sintesi che aiutano ad indurre il sonno possono lasciare stordimento il giorno successivo, le piante raramente hanno questo effetto poiché la loro è un’azione più “fisiologica” e regolatrice.

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