Nei paesi Nordici i bimbi fanno il riposino all’aperto anche nei giorni più freddi

La tradizione nordica conferma i benefici all'organismo e sulla psiche dei bambini che effettuano attivita all'aperto

“Nanna Sotto Zero”, pare quasi il titolo di un film d’azione, invece è ciò che realmente accade nei paesi più freddi del mondo.

In italia vige l’abitudine di dare una sorta di “coprifuoco” ai propri figli, impostando il rientro a casa poco prima della basarsi delle temperature per evitare il rischio di influenza. Nei paesi Nordici, invece, il mood è totalmente opposto: lì, con le temperature inferiori allo zero, si può addirittura dormire. Bando, quindi, ai bambini infagottati che vediamo in giro nei nostri paesi, ignari testimonial delle più variegate collezioni invernali di piumini, parka e trapunte.

Chissà se al nord le nonne raccomandino ai propri nipoti di prendere aria fresca, discostandosi dal nostro tradizionale “mi raccomando, non prendere freddo!”, mentre combattono  battaglie all’ultimo spiffero per proteggere i pargoli dai malanni di stagione.

Le nonne, nel nord Europa, invece, sono le prime a rispettare la tradizione, ai nostri occhi surreale, lasciando giocare i bambini all’aria aperta, con la neve e, addirittura, a sostare fuori per il quotidiano riposino.

In realtà, questo stile di vita non ha nulla di bizzarro, piuttosto serba le fondamenta scientifiche di studi che affermano i benefici dell’aria fredda sul sistema immunitario, che si sviluppa più velocemente, rafforzandosi.

Ovviamente, nulla è lasciato al caso. I bambini hanno comunque abiti dall’adeguata copertura termica, caldi ed impermeabili per non rimanere bagnati, in modo da poter scorrazzare liberamente per le loro attività. Statistiche rivelano che gli studi sulla “nanna sotto zero” , effettuati da Arvo Ylppö, pediatra degli anni ’20, abbiano contribuito al consolidarsi della tradizione, ottenendo negli anni una drastica diminuzione del tasso di mortalità.

I bambini che dormono all’aperto risultano più attivi, grazie ad un maggiore apporto di ossigeno nel sangue. In particolar modo, uscire nelle giornate di sole, permette di produrre la vitamina D, necessaria al corretto funzionamento dell’organismo.

Sicuramente una tradizione molto particolare, nata e sviluppata per permettere una vita normale ed allegra ai bambini, spesso limitati dalle temperature troppo basse. Diventata uno stile di vita grazie al contributo della scienza, diventa ora un modello da applicare in tutti i casi, infatti, anche nel nostro Paese sarebbe necessario insegnare ai bambini a divertirsi all’aria aperta, in qualunque stagione e in qualsiasi condizione climatica.

Nei paesi Nordici i bimbi fanno il riposino all’aperto anche nei...