L’incubo di tutte le mamme: il soffocamento. Come effettuare le manovre

Immaginate di lasciare la borsa a portata di ‘mostrino‘, magari in auto e di non preoccuparvi poi più di tanto se prende da solo un biscottino (come sarà accaduto centinaia di altre volte) seduto sul seggiolino, sotto il vostro sguardo vigile, e lo ingugita. Intero, senza masticarlo. Immaginate di ascoltare una sorta di rantolio, di vederlo diventare paonazzo e di comprendere in quel nanosecondo che la vostra paura più subdola, più nascosta, si tramuta in realtà. Che un boccone sia andato di traverso al vostro bambino e rischi di soffocarlo.

Se imparaste le manovre salvavita, sapreste come fronteggiare questi momenti di panico. Come muovervi, anche se il piccolo è un neonato appena. La Croce Rossa organizza periodicamente dei corsi perché ogni genitore possa imparare e anche in occasione del Pitti Bimbo in collaborazione con Brummel ha organizzato un corso con Laura Torrisi come madrina e Anna Maria Colombani, Vicepresidente Cri.

E’ un timore che accompagna le mamme sempre: quando allattano, quando procedono allo svezzamento e i loro bambini incominciano a masticare. E’ accaduto anche a Paoletta, deejay di Radio Italia, che in un post ha raccontato come in un momento qualunque di un giorno qualunque sia capitato a lei. Di come abbia mantenuto quella freddezza indispensabile a intervenire cosciente e consapevole di che cosa fare e come, grazie all’invito della Croce Rossa di Erba a partecipare a un corso di disostruzione infantile.

"Gli ho per cinque volte praticato una manovra che sembra un pugno nello stomaco. Niente. Non respirava. Tutto da capo. In ginocchio. Conto 5 volte ad alta voce. Ancora, in piedi conta uno, due, tre…è schizzato un pezzo di biscotto. Ha respirato, tossito, pianto e detto parole che non ricordo", si legge sul suo blog.

Quello che è capitato a Paoletta è un racconto di un personaggio pubblico che pone l’attenzione su una delle principali cause di mortalità infantile dei bambini sotto i 4 anni di età e classificata come ‘accidentale’. Eppure imparare queste semplici manovre possono fare la differenza, in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

La Croce Rossa ha messo a disposizione uno spazio apposito sul proprio sito ufficiale (http://cri.it/manovresalvavitapediatriche) in cui illustra la centralità della formazione rivolta a genitori per apprendere e modificare, in alcuni casi, comportamenti scorretti o rischiosi.

"IL NON SAPERE genera errori – si legge -: prendere per i piedi un bambino che è ostruito e che sta soffocando, o peggio ancora mettere le dita in bocca, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non preparato e che, solitamente, non sono manovre salvavita".

Quante di voi hanno preso parte anche solo a una lezione introduttiva, ad esempio o consultato l’elenco delle possibilità offerte per documentarsi? La CRI, per sensibilizzare i ‘laici’, organizza su tutto il territorio nazionale corsi di disostruzione pediatrica rivolto sia a genitori sia a maestre, allenatori, tate e a chiunque abbia intenzione di apprendere queste competenze basilari, ma indispensabili per intervenire al momento giusto in attesa del supporto medico adeguato. Per conoscere tempi e località dei corsi, nelle stesse pagine la Croce Rossa mette a disposizione della consultazione degli interessati un calendario e i numeri da contattare (http://cri.it/manovresalvavitapediatriche).

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