Mamme: una dieta calorica in gravidanza favorisce figli maschi

Seguire un certo tipo di dieta prima della gravidanza potrebbe influire sul sesso del nascituro. Ecco quanto scoperto dall'Università di Oxford

La dieta in gravidanza è sempre un argomento delicato, ma ultimamente si è scoperto che anche ciò che le donne mangiano prima di restare incinte può influire sul sesso del nascituro. Uno studio svolto dalle rinomate Università di Oxfor ed Exeter ha collegato un maggiore consumo di calorie nel periodo vicino al concepimento alla nascita di figli maschi, fornendo la prima spiegazione riguardo al declino nel numero di maschietti in Occidente, suggerendo che è il risultato di un consumo minore da parte delle donne di cibi grassi.

Non è solo la quantità di cibo che influisce, ma anche l’assunzione di una varietà maggiore di sostanze nutritive, come il potassio, il calcio e le vitamine C, E e B12. In altre parole, le donne che vogliono avere un maschietto dovrebbero cambiare la loro dieta appena prima della gravidanza, mangiando una bella scodella di cereali a colazione, molte banane, salare generosamente e aumentare le calorie giornaliere di 400 unità, quello che equivarrebbe ad un pasto completo. Nonostante anche il DNA nello sperma influisca sul sesso del nascituro, sembra che nella battaglia finale sia la madre a dire l’ultima parola, una facoltà che la natura utilizza per regolare il rapporto dei sessi già dall’Età della Pietra, per adattarsi ai tempi di carestia o di abbondanza.

In poche parole, ciascuno di noi è ciò che la propria madre ha mangiato. Per affermare ciò, i ricercatori hanno scelto 721 primipare del Regno Unito che ancora non conoscevano il sesso del nascituro e che dovevano prendere nota della propria dieta prima e durante la gravidanza. Successivamente sono state divise in tre gruppi a seconda della quanità di calorie assunte al momento del concepimento, rivelando che il 55% delle donne nel gruppo con il più alto consumo di energia ha partorito maschi, comparato al 45% del gruppo con il minor consumo.

Questo esperimento può perciò spiegare perchè negli ultimi 40 anni c’è stato un piccolo ma consistente declino di nati di sesso maschile nei paesi industrializzati, quantificato in 1000 soggetti in meno ogni anno. Ciò rispecchia la diminuzione dell’assunzione di calorie nei paesi sviluppati, dove l’epidemia dell’obesità ha portato a consumare cibi meno grassi. La Dottoressa Fiona Mathews ha aggiunto che esiste una connessione tra un pil maggiore e la minore presenza di maschi.

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