Mamme in rivolta: no ai compiti per l’estate

La "rivolta" in una primaria milanese. Prossima battaglia: "abolizione" dei compiti a casa durante l'anno

In una scuola di Milano, la primaria Pirelli di via Goffredo da Bussero, in zona Fulvio Testi, un gruppo di mamme ha deciso di “difendere” il diritto degli alunni al riposo e allo svago. Più di dodici su venti, in particolare, della terza A della scuola: insieme hanno deciso che i loro figli non saranno “oberati” da compiti e letture: insomma, non faranno i compiti delle vacanze.

Solo un libro e nemmeno “grosso”: è quanto le maestre hanno assegnato ai bimbi per l’estate 2016, come riferisce Repubblica. Le mamme, interpellate, difendono a spada tratta la loro posizione e parlano di “capire cosa significa essere bambini“, ma anche di “diritto di fare le vacanze senza costrizioni e pensieri”, di “tempo libero prezioso per chi deve ancora imparare tutto della vita”. La maggior parte delle mamme, insomma, non farà fare alcun compito a casa ai propri figli durante le vacanze.

Non solo: il “gruppetto” è deciso e a settembre intende condurre un’altra battaglia, quella contro i compiti a casa. “Spetta alle maestre – sono le parole delle mamme, che si leggono sempre su Repubblica – trovare il modo di completare il programma nelle normali ore di lezione”.

Dalla scuola fanno sapere che i compiti estivi sono facoltativi per legge, visto che – per quanto basso – ogni libro ha un costo e non è possibile che una maestra costringa ad un acquisto ulteriore rispetto a quello effettuato per l’anno scolastico. Ma replicano anche che la classe in questione non è tra le più severe o esigenti, nemmeno per i compiti a casa. A settembre il secondo round.

Mamme in rivolta: no ai compiti per l’estate