Mamma e coppia: come cambia il rapporto

Tutto ha inizio con due lineette su un test di gravidanza. Da questo momento un vortice di diverse ed opposte emozioni, travolge la coppia: moglie e marito (o compagna e compagno), cominciano a diventare anche mamma e papà.

I ritmi e le abitudini, continuano più o meno ad essere mantenuti all’incirca fino al nono mese di gravidanza, quando le visite di controllo si intensificano, il conto alla rovescia comincia a farsi serio e il pancione diventa così grosso da ritrovarsi a parlare sempre più spesso per tre. Le esigenze sono comunque sempre per due, finchè all’improvviso, si rompono le acque, si corre in ospedale e dopo poche ore si diventa ufficialmente una famiglia.

E ora cosa succede? Tutto l’equilibrio che la coppia aveva costruito fino a quel momento, crolla. Se durante la gravidanza, la relazione continua ad essere uno a uno e moglie e marito collaborano, si supportano e si sentono forti insieme, non appena il bambino nasce e viene attaccato al seno, si crea una nuova coppia fatta dalla madre e dal bambino (che ne è totalmente dipendente per il nutrimento sia fisico che affettivo) ed il neo papà può sentirsi un po’ escluso dalla relazione e senza un ruolo preciso e soprattutto fondamentale come quello della mamma.

D’altra parte, le neo mamme, sentono parecchio il peso di questa responsabilità e possono sentirsi poco supportate dal partner. La cosa fondamentale in questi periodi iniziali è quindi quella di condividere con il partner tutte le emozioni: spesso infatti il sentirsi il terzo incomodo da parte del papà e la solitudine provata della mamma, si risolvono proprio comunicandosi reciprocamente questa sensazione.

Un altro fattore che incide molto sull’assestamento delle prime settimane dopo l’arrivo del bebè, è la stanchezza, causata dei risvegli notturni per poppate, cambi di pannolino, ninne nanne e magari anche qualche colica.

Oltre a questo ci sono quelle cose che nessuno (o quasi) mai dice: per esempio che le prime settimane può capitare che ci si ritrovi all’ora di cena ancora in pigiama, o che l’idea di farsi una doccia con calma, sia il più ambito dei desideri. O anche che se ci si sente tristi e si piange tutto il giorno, non si è delle madri degeneri, ma semplicemente donne che fanno i conti con gli ormoni e con un improvviso cambio di vita.

In questi momenti, quello che è veramente importante, è accudire (proprio così come si cura il neonato), la relazione di coppia. Infatti, cambiamenti e disequilibri fisiologici legati alla nascita di un figlio, sono destinati a passare da soli, mentre i piccoli problemi di relazione che nascono in questo periodo, hanno bisogno di essere considerati ed affrontati.

Oltre a comunicarsi le emozioni, è fondamentale conservare degli spazi come coppia, per esempio quando il piccolo dorme, mantenendo, magari una volta a settimana, un’abitudine che si aveva prima dell’arrivo del bebè. Con la nascita di un figlio infatti, non si diventa "solo" genitori, ma "anche" genitori.

Dott.ssa Giulia Puccinelli
Psicologa dell’Infanzia e dell’Adolescenza e Psicoterapeuta in formazione

Fonte:

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Mamma e coppia: come cambia il rapporto