Lo svezzamento vegano dei figli è possibile: ecco delle dritte

Ecco alcuni preziosissimi consigli per seguire lo svezzamento vegano nei bimbi

Introdurre i bimbi ad una dieta senza sfruttamento animale è possibile: lo svezzamento vegano è adottato da un numero sempre maggiore di mamme e papà che vogliono rendere l’alimentazione dei più piccini etica e responsabile fin dall’inizio. Chiaramente, è necessario informare il pediatra di questa scelta, e cercare su forum e social network (oltre che nella vita reale) persone che hanno già fatto questa scelta per i propri figli.

Nello svezzamento vegano, le verdure devono essere somministrate sottoforma di frullati e succhi, e i legumi decorticati, per evitare un eccesso di fibre; le fibre vanno tenute sotto controllo fino ai 24 mesi, dopodiché sarà possibile assumerle senza problemi. La frutta è il primo alimento da somministrare, e va bene fresca, cotta o omogeneizzata.

Il glutine può essere inserito dal settimo mese in poi, prediligendo però i cereali più antichi, come orzo e farro perlati, evitando il più possibile il frumento. Pappe a base di cereali come riso, mais e tapioca, essendo senza glutine, sono perfette a qualunque mese di vita.

Ovviamente, la qualità degli alimenti assunti nello svezzamento vegano deve essere ottima: ortaggi e cereali devono essere stati coltivati in modo naturale e senza additivi. I cibi vanno inoltre conditi con poco sale, possibilmente integrale, o insaporiti con lievito in scaglie, miso o estratto fresco di ortaggi.

E’ importante far consumare i pasti insieme dei bimbi insieme ai genitori, che comporranno i piatti in modo colorato ed attraente, che troveranno familiari. Infine, è buona cosa mostrare consapevolezza sulla propria scelta, in vista di eventuali critiche da parte di altre persone.

Immagini: Depositphotos

Lo svezzamento vegano dei figli è possibile: ecco delle dritte