L’insegnamento di Maria Montessori per la scuola post-Covid

A 150 anni dalla nascita, Maria Montessori ha ancora tanto da insegnarci, all’inizio di un anno scolastico senza precedenti.

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L’insegnamento di Maria Montessori per la scuola post-Covid. Si discute tanto di numeri, mascherine e banchi, ma poco di studenti, contenuti e metodi. Cosa possiamo imparare da Maria Montessori? A 150 anni dalla nascita, Maria Montessori ha ancora tanto da insegnarci, soprattutto ora che ci avviciniamo all’inizio di un anno scolastico senza precedenti. Dopo mesi di chiusura delle scuole a causa dell’emergenza sanitaria, si discute tanto di numeri, mascherine e banchi, ma poco di contenuti e metodi. Cosa possiamo imparare da Maria Montessori?

Rompere gli schemi e accogliere le sfide

La prima cosa che possiamo imparare da Maria Montessori è il coraggio di fronte alle sfide che la vita ci sottopone. Nacque nel 1870 e frequentò una scuola tecnica per poi laurearsi in Neuropsichiatria, una rivoluzione per quel tempo. 

Oggi il suo esempio ci invita a non farci paralizzare dalla paura di fronte alla situazione di incertezza generata dalla pandemia, impegnandoci piuttosto per far sì che i nostri bambini e bambine, ragazzi e ragazze non si vedano privati del diritto di imparare. La scuola post-Covid non sarà più la stessa e questo apre tanti interrogativi, ma il cambiamento non deve essere vissuto solo in termini di restrizioni da rispettare, ma anche come opportunità di rinnovamento

Responsabilità e autonomia: “Il bambino è il maestro”

Come recita il titolo della biografia scritta da Cristina De Stefano, per Maria Montessori “il bambino è il maestro”. Ognuno ha il suo percorso individuale di apprendimento e la sfida della scuola è quella di saperlo accompagnare in questo viaggio di scoperta, dandogli gli strumenti per sviluppare le proprie potenzialità. La didattica tradizionale troppo spesso penalizza la creatività, dimenticando che ciascuno impara con i propri modi e i propri tempi, sperimentando e giocando.

L’emergenza Coronavirus, però, con la conseguente chiusura delle scuole, ci ha insegnato a trovare modalità alternative di insegnamento e il digitale si è rivelato un aiuto fondamentale. Redooc ci crede da anni, con una piattaforma in cui le competenze di base come leggere, scrivere e far di conto si trasformano in un grande gioco online con punteggi, livelli, classifiche, diplomi e avatar secondo le regole della gamification

Occasione per innovare la didattica

La scuola post-Covid, dunque, non deve ripristinare il modello precedente come se nulla fosse successo, ma fare tesoro di ciò che questi mesi ci hanno insegnato.

La possibilità di sfruttare la tecnologia, come indicato dalle recenti Linee Guida del Ministero, rende possibile ingaggiare e coinvolgere tutti gli studenti con contenuti e mezzi innovativi, facendo attenzione ai bisogni educativi di tutti, valorizzando la diversità e le peculiarità di ciascuno.

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