Le punizioni utili aiutano a crescere

Quando i bambini sbagliano atteggiamento o si comportano male, alcune punizioni possono essere costruttive, magari anche utili per farli crescere

A volte i bambini ignorano le regole dei genitori, si comportano in modo aggressivo verso i compagni di scuola o hanno atteggiamenti obiettivamente sbagliati, che si rifiutano di cambiare nonostante le richieste legittime da parte degli adulti.
Quando si verifica una di queste situazioni, avere un atteggiamento troppo permissivo può essere controproducente verso un corretto percorso di crescita e occorre intervenire per “invertire la rotta”.
L’unico modo giusto per farlo, è quello d’impartire una punizione che risulti utile, adeguata all’azione commessa e, soprattutto, costruttiva.

Già, perchè a volte le punizioni troppo severe o autoritarie creano delle vere e proprie barriere di comunicazione tra genitori e figli (difficili da abbattere), possono umiliare il bambino o far nascere dentro di lui dei sentimenti di vendetta. Ma, soprattutto, non sono uno strumento educativo.
Le punizioni utili, invece, sono quelle impartite subito dopo che il bambino ha mancato di rispetto a qualcuno o ha commesso un’azione sbagliata. Infatti, riuscire a legare il “momento dell’errore” alle conseguenze che ne scaturiscono, può aiutare i più piccoli a comprendere che cosa succede quando si sbaglia.
Chiaramente, la punizione dovrà essere commisurata all’azione commessa, e dovrà essere compresa dal bambino, altrimenti riulterà inutile.

Occorre quindi spiegare la decisione presa in modo chiaro, con parole semplici, tenendo presente l’età e il carattere del bambino che si ha di fronte.
Al contrario, alzare la voce davanti a tutti o ricorrere a punizioni troppo forti, potrebbe avere delle ripercussioni psicologiche pesanti e incrementare un eccessivo senso di colpa.
La punizione utile, al contrario, serve ai bambini o ai propri figli, per incoraggiarli a cambiare comportamento e quindi a crescere.

Pertanto, è importante tenere un comportamento rispettoso verso il bambino o il figlio che si sta punendo, prendendolo da parte prima di applicare la sanzione.
Inoltre, la punizione deve, realmente, essere data nelle giuste occasioni, quando è davvero necessaria, non può diventare un gesto di routine o un’occasione per sfogare delle frustrazioni personali.
Infine, occorre ricordare che la punizione non deve, in nessun modo, creare confusione su cosa è “giusto” e cosa “è sbagliato” fare: infatti, se questa differenza non risulterà chiara e non sarà correttamente collegata alle conseguenze, il bambino potrà ripetere i propri errori e non comprendere, fino in fondo, perchè è stato punito.

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