Le fiabe possono aiutarci a comprendere la realtà?

Barbara Franco mamma e ideatrice del progetto Quid+

Le fiabe sono un ottimo strumento per aiutare il bambino a maturare un sano concetto di “realtà complessa”. Ma cosa si intende con questa espressione? Perché è tanto importante?

Con “Realtà complessa” in psicologia si indica che il mondo, gli ambienti, le persone e gli eventi cambiano in continuazione e sono fatti da una infinita serie di concause e di sfumature. Niente e nessuno è in “bianco e nero”!

Un bambino equilibrato riesce a leggere e gestire con naturalezza la complessità della realtà, comportandosi in maniera differente a seconda del contesto o di chi ha di fronte:

  • riconosce che esistono ambienti, persone, momenti ed eventi diversi, ognuno con specifiche caratteristiche e specifiche esigenze;
  • in base a ciò che si trova davanti, adegua il proprio comportamento in modo dinamico e flessibile (ovvero complesso);
  • sa trovare soluzioni più efficaci ai problemi perché ne coglie i vari aspetti;
  • riesce a mettersi in relazione con più facilità perché comprende meglio il punto di vista altrui, anche quando è diverso dal proprio.

In che modo possiamo utilizzare le fiabe per sviluppare queste abilità?

Le fiabe, e in generale i racconti per bambini, hanno la caratteristica di proporre degli eventi semplificati rispetto alla realtà e dei personaggi solitamente ben caratterizzati.  Questo ci permette di accompagnare più facilmente il bambino ad una riflessione su ciò che accade e sulla relazione di causa-effetto tra gli eventi ma anche sui pensieri, sulle emozioni, sulle speranze, sulle opinioni e sulle azioni dei protagonisti.

Le fiabe poi sono un ottimo strumento per aumentare il vocabolario e per migliorare le capacità narrative del bambino. Riguardo a questo, come ci spiega il Dott. Nicola Tomba: «Quando un individuo riesce a raccontare un episodio in modo realistico, con dovizia di particolari, riportando i fatti nella giusta successione e descrivendo i pensieri e le emozioni provate da se stesso e dagli altri, sta elaborando le esperienze non con i centri profondi del cervello, quelli che “reagiscono”, che ci fanno agire in modo istintivo e che sono responsabili dei comportamenti irrazionali, ma con la corteccia cerebrale, cioè con la parte evoluta del cervello, quella che permette una buona analisi della realtà e che ci fa agire in modo sano ed equilibrato».

Tutti questi obiettivi sono alla base de “L’inventafiabe”, il gioco educativo della collana QUID+ dedicato ad allenare la capacità di racconto dei più piccini con le fiabe. Il bambino, già partire dall’età prescolare può esercitare la propria capacità di narrazione ma anche la sua fantasia e, partendo dalle fiabe e dai mondi fantastici, arrivare a poco a poco a raccontare di sé, di ciò che gli accade durante la giornata e dei propri mondi interiori.

Possiamo accompagnare il nostro bambino a diventare più consapevole della complessità e della dinamicità della realtà e aiutarlo a maturare maggiore equilibrio sia dal punto di vista cognitivo che psicologico e comportamentale.

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Le fiabe possono aiutarci a comprendere la realtà?