La vita da mamma è complicata? Una bussola nelle “procedure” Montessori

Per i bambini la routine è fondamentale per sviluppare autonomia e consapevolezza. Ma anche le mamme possono trarre grandi vantaggi nel pianificare in modo rituale le attività da svolgere

Crescere i figli è il mestiere più difficile del mondo e trovare delle metodologie pratiche che ci aiutino ad affrontare questo meraviglioso, ma spinoso, compito è fondamentale.

La grande pedagogista Maria Montessori ha teorizzato il concetto di “routine” come base fondamentale per dare al bambino la possibilità di affrontare con tranquillità i compiti da svolgere durante la giornata.

Per esempio alla mattina, è importante che i piccoli interiorizzino una lista di attività da compiere dal risveglio fino al momento di uscire per andare a scuola: lavarsi, scegliere (possibilmente in autonomia) l’abbigliamento, vestirsi, fare colazione. Così come la sera: fare pipì, lavare i denti, fiaba della buonanotte, bacio a mamma e papà e finalmente nanna.

Si tratta banalmente di “procedure”: un susseguirsi di operazioni in sequenza che man mano diventeranno automatiche, rendendo il bambino sempre più autonomo e sereno. La ripetitività, infatti, è una condizione indispensabile per sviluppare tranquillità e la padronanza di svolgere autonomamente le azioni più adeguate nei vari momenti e contesti della giornata. Non a caso, il motto del metodo Montessori è proprio “aiutami a fare da solo”.

Il concetto di procedura, così come quello di routine, non è funzionale soltanto alla crescita dei bambini, ma può essere efficacemente declinato nell’ambito degli adulti. Basti pensare alle arcinote “procedure aziendali”, alle prassi che negli uffici vengono standardizzate per organizzare meglio il lavoro, suddividere i compiti fra le persone e prevedere le scadenze.

Anche nella vita di noi mamme, le procedure possono essere molto utili per riuscire a pianificare meglio i nostri impegni coniugando la cura dei figli alle mille incombenze che dobbiamo svolgere per il lavoro, la gestione della casa, eccetera.

Per esempio, possiamo decidere di stilare sul pc una lista di cose da fare alla fine di ogni settimana come controllare l’estratto conto, svuotare la scheda della macchina fotografica, verificare il materiale scolastico dei figli e pianificare gli impegni dei sette giorni successivi.

Come può essere utile un promemoria a scadenza mensile o trimestrale che ci ricordi le date per pagare le tasse e la mensa scolastica, rinnovare gli abbonamenti di palestra e piscina, pagare le assicurazioni e fare il cambio degli armadi. Anche a livello quotidiano possiamo ipotizzare una scansione di faccende imprescindibili da svolgere in momenti preordinati.

Naturalmente ognuna di noi svolge attività differenti, le liste saranno “personalizzate” perché aderiranno inevitabilmente a interessi ed esigenze diversificati. Ma certamente la cosa che accomuna noi donne è la mole schiacciante di attività da svolgere quotidianamente e il potenziale “disorientamento organizzativo” che questo può portare con sé. Una routine, una procedura può rappresentare una mappa rassicurante, una sorta di rituale, cui affidarci quando la quantità dei nostri impegni sembra sovrastarci.

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