La scuola libertaria: un modo democratico per educare i bambini

Basata su principi e dinamiche democratiche che favoriscono lo sviluppo dell'autonomia nel bambino, la scuola libertaria si sta diffondendo in tutto il mondo

La scuola libertaria si basa su una serie di principi e su un’organizzazione di tipo democratico.
In questo contesto, i bambini e i ragazzi partecipano al processo decisionale e organizzativo della loro educazione. Alla base di questo modo di operare c’è la consapevolezza che i bambini sono portatori di esperienze, di inclinazioni e di competenze importanti, e che solo il riconoscimento di queste capacità consentirà un pieno sviluppo della loro autonomia e libertà di scelta.
Partendo dal riconoscimento delle proprie necessità, il bambino decide che cosa apprendere e come apprenderlo, e sperimenta con i suoi tempi le conseguenze delle sue scelte. Questo processo comporta un’assunzione di responsabilità che fa crescere il bambino. In questa maniera, egli diventa consapevole di sé, del suo ruolo nel mondo e acquista autostima e capacità di auto-valutazione.

L’educazione libertaria si basa sulla consapevolezza che l’apprendimento è in tutto. Al centro c’è la persona nella sua interezza, con la sua mente, il suo corpo e i suoi sensi. Per questo l’ educazione libertaria garantisce il pieno sviluppo di ogni inclinazione o talento del bambino.
In questo contesto, il ruolo dell’educatore non è quello di trasmettere un sapere pre-costituito. Al contrario, egli affianca il bambino in un comune processo di conoscenza, nel quale i due soggetti si trovano su un piano paritario. Tuttavia, adulto e bambino sono portatori di ruoli differenti all’interno del processo educativo.

I progetti di apprendimento sono sempre stabiliti in base agli interessi e alle capacità del singolo studente. In essi, un ruolo fondamentale è svolto dalle domande spontanee che pone il bambino. L’adulto privilegia l’ascolto e stimola la riflessione critica nei bambini, oltre che dinamiche di mutuo aiuto tra gli studenti. Gli errori sono opportunità di riflessione e sono affrontati in modo da favorire l’autocorrezione.
La valutazione dell’apprendimento ha luogo in termini reciproci: bambino e adulto valutano insieme la qualità del lavoro svolto.
Non solo il bambino ha la possibilità di scegliere il proprio insegnante, ma può segnalare eventuali mancanze di rispetto da parte di quest’ultimo.
Le decisioni che riguardano la scuola vengono discusse e votate all’interno di un’assemblea. Ciascun membro ha diritto di voto, indipendentemente dall’età e dal ruolo nella scuola.

I genitori del bambino hanno un ruolo importante nell’ambito dell’educazione libertaria. Infatti, il processo educativo non si limita alle ore scolastiche, ma comprende tutta l’esperienza di vita del bambino. Il genitore avrà quindi un ruolo di supporto dell’attività scolastica, e dovrà impegnarsi per favorire la continuità tra scuola e casa in un contesto di piena democrazia.

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