La scuola è finita: lasciate che i vostri figli si annoino

Almeno in vacanza evitiamo di scandire la giornata dei nostri bambini con impegni e scadenze: incentiveremo la loro creatività e indipendenza

La scuola è finita e per i vostri figli sono iniziati tre lunghi mesi di vacanza. Se loro sono al settimo cielo, voi forse lo siete un po’ meno: se organizzare il loro tempo durante il periodo scolastico è relativamente facile, durante l’estate è molto più complesso.

Nei mesi scorsi il loro tempo era quasi totalmente organizzato tra la scuola e le attività extra-scolastiche, e la sera erano talmente tanto stanchi che l’ora della nanna arrivava prestissimo. Ma ora, con le giornate più lunghe e molto più tempo a disposizione, tenerli occupati è un’impresa, il rischio è che trascorrano ore e ore davanti alle serie tv, passino la giornata a chattare o si incollino ai videogame. Che fare allora?

Una soluzione può essere quella di iscriverli a campus estivi, per replicare quanto possibile il modello applicato nei mesi invernali. Ma un’opzione probabilmente migliore è, inaspettatamente, proprio quella di lasciare che si annoino.

Presi da attività organizzate per loro da altri, i bambini spesso non riescono capire quali siano le loro inclinazioni. La noia, al contrario, è utile a far comprendere ai nostri piccoli quali possono essere le loro passioni. E’ proprio nel momento in cui “non si sa cosa fare” che scatta infatti la creatività, il processo che porta a immaginare, e trovare, il proprio modo di divertirsi.

I bambini hanno bisogno non solo di stimoli, ma anche di tempo “da perdere” per ascoltare sé stessi: ciò è possibile solo quando il loro tempo non è strutturato né pieno di impegni, quando tutto intorno a loro è tranquillo e loro si sentono liberi di iniziare ad esplorare il mondo, in modo indipendente dai genitori. Certo all’inizio si lamenteranno perché non sono abituati a stare senza fare nulla, ma alla fine troveranno un modo di intrattenersi.

Provare cos’è la noia spingerà il bambino a inventarsi qualcosa da fare, stimolando così la sua inventiva e le sue capacità di organizzazione. Finché i genitori impiegheranno tutte le proprie energie per riempire i momenti vuoti dei figli, questi non potranno mai focalizzare cosa fare di loro stessi e come “costruire” il loro tempo per raggiungere risultati e gratificazioni.

La scuola è finita: lasciate che i vostri figli si annoino