La cogenitorialità ci insegna ad essere genitori migliori, e i nostri figli ci ringrazieranno

Non nasciamo genitori ma impariamo ad esserlo: l'unione e la solidarietà faranno crescere i nostri figli in un ambiente sereno

Quello dei genitori è il lavoro più difficile che possa esistere. Nessuno nasce padre o madre, lo si diventa nel momento in cui, dopo una lunga attesa, si strige tra le proprie braccia quel fagottino. Da lì in poi tutto il nostro mondo cambierà e sarà dedicato a lui, così piccolo e bisognoso di cure e attenzioni.

Cambia la vita, in maniera meravigliosa ma allo stesso tempo drastica, cambiano le abitudini, le priorità, cambia anche la relazione e la coppia. Da due si diventa tre, da coppia si diventa famiglia.

Quando nasce un bambino, entrambi i genitori si impegnano per garantire al piccolo il sano sviluppo fisico e psicologico. È ciò che si intende per cogenitorialità, un termine sempre più utilizzato che descrive appunto la collaborazione dei genitori, anche se non convivono o non sono uniti in matrimonio, per favorire la crescita dei figli.

Soltanto lavorando insieme e dividendosi compiti e doveri, in particolare quelli “pratici” per la sussistenza del bambino, questo crescerà bene. La solidarietà e l’impegno reciproco sono molto importanti affinché si possa creare un ambiente famigliare sereno.

Con l’arrivo di un figlio la coppia coniugale diventa genitoriale e insieme coopera per la sua crescita. Essere madre o padre comporta una ristrutturazione della propria immagine e delle relazioni all’interno del nucleo famigliare. I coniugi, infatti, affrontano un passaggio evolutivo importante e molto delicato, trasformandosi in coppia genitoriale, diventano una famiglia e devono aprirsi ad accogliere un terzo nella loro relazione, il bambino.

Da questo momento in poi dovranno essere il suo insegnante, la sua guida. Dovranno ascoltarlo e aiutarlo ad affrontare e a controllare la rabbia e sgridarlo quando sarà necessario. È dinanzi a queste situazioni di collera, richieste di esplorazione e di autonomia, che un genitore diventa tale, sbagliando, sperimentando, facendo tentativi ed errori. Solo con il supporto di un’altra persona che la pensa come noi, possiamo fare un buon lavoro o, perlomeno, provarci.

Diventare genitore è un passo cruciale nella vita di ognuno di noi, un passo difficile, che spaventa ma è anche il più ricco di significati. Non esistono genitori perfetti, nessuno nasce genitore, lo si diventa con il tempo, insegnando e imparando dai nostri figli. L’unica cosa che possiamo fare è il nostro meglio, insieme, uniti come coppia e genitori. Per il loro bene.

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