L’importanza del contatto fisico – prima parte

Il contatto fisico è fin dalla nascita un aspetto importantissimo tra neonato e genitori. Questa via di comunicazione permette di trasmettere non solo concetti ma anche il proprio sentire. Il corpo trasmette ciò che le parole spesso non riescono a tradurre.

Per il neonato il bisogno di contatto corporeo è vitale, emerge da diversi studi come questo sia essenziale tanto quanto il nutrimento. Il corpo materno con il suo calore, odore, il contatto pelle a pelle, il battito cardiaco e il respiro permettono di far ritrovare quell’ambiente noto al bambino e a lui tanto caro capace di contenere le sue angosce. L’essere tenuto in braccio, cullato, accarezzato trasmette al bambino la sensazione di essere amato.

Se un neonato piange perchè vuole essere preso in braccio è un bisogno e non un capriccio o un vizio! Il bisogno di rannicchiarsi sul corpo materno è il bisogno di recuperare quell’involucro protettivo che è stato per nove mesi l’utero materno.

La relazione madre-bambino si sviluppa per mezzo del contatto fisico nella quotidianità: dal cambio del pannolino, al bagnetto, al cullarlo o abbracciarlo prima della nanna, ecc. Sono momenti che vanno vissuti a pieno nel piacere dello stare insieme.

Molto utili sono i corsi di massaggio infantile in cui si crea un momento di forte intimità con il neonato. Il massaggio ha effetti benefici fisici e favoriscono la conoscenza del proprio corpo da parte del bambino, oltre a favorire lo sviluppo di una buona relazione mamma-figlio.

La presenza e vicinanza sono alla base della sicurezza del futuro adulto della sua capacità di essere indipendente.

Consulenza scientifica della Dott.ssa Elisabetta Valtorta, Psicologa clinica e psicoterapeuta della Gestalt

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