Insegnare ai bimbi a mangiare da soli: una sfida che si vince con la leggerezza

E' normale che, da piccoli, i nostri figli giochino con il cibo. Per rendere i nostri bimbi autonomi è necessario accompagnarli passo passo in questo delicato processo di apprendimento

Le nostre nonne ci hanno raccontato di aver imparato a mangiare educatamente dovendo tenere i fatidici libri sotto le ascelle. Una specie di tortura cinese che per fortuna appartiene al passato, ma che probabilmente otteneva risultati visibili (almeno) nel contegno a tavola.

Quando si hanno i figli piccoli, i pranzi e le cene diventano spesso delle lotte corpo a corpo e il tavolo della nostra cucina si trasforma in un campo di battaglia disseminato di brandelli di cibo, macchie e laghi di varia natura e dimensioni. A volte pensiamo che, forse, i metodi di una volta erano meglio…

Ma per reggere il colpo la cosa più saggia da fare è pensare che non siamo le uniche a trovarci in condizioni simili. I nostri bambini, dopo lo svezzamento, stanno iniziando a conoscere i diversi cibi. Impareranno gradualmente a utilizzare le posate, non dobbiamo avere fretta ed essere soltanto serene e convinte che – con i loro tempi – ci arriveranno.

E’ normale che nel primo anno di vita, i bambini “giochino” con il cibo, lo manipolino, se lo spalmino in faccia oppure lo lancino per terra. Stanno prendendo confidenza con questa “materia” sconosciuta, inizieranno a utilizzare il cucchiaino, ma non tutto il cibo centrerà la bocca: non dovrete stupirvi, o arrabbiarvi, se parte di esso finirà sulla bavaglia o sul pavimento.

I vostri figli vi osservano sempre, anche a tavola. Quindi vedranno come mangiate, registreranno come tenete le posate e come le utilizzate. Già prima dei due anni potrete dare loro una forchetta con le punte arrotondate. La sperimenteranno con successo con alimenti facili da infilzare, come il formaggio, e questo contribuirà ad accrescere la loro abilità e autostima, soprattutto se voi li incoraggiate e sottolineate i loro progressi.

Attorno ai tre anni è ragionevole pensare che i vostri piccoli saranno in grado di consumare autonomamente un pasto utilizzando una forchetta e un coltello di plastica senza lama (quello standard potrà essere introdotto intorno ai sei anni, ma sempre sotto la supervisione di un adulto).

Come già detto, i tempi di apprendimento sono diversi da bambino a bambino. Anche a tavola i piccoli imparano per prove ed errori, ma anche in quest’ambito è essenziale il modello genitoriale che si trovano a seguire. E’ assolutamente sconsigliabile il pasto davanti alla tv (se non in casi eccezionali) e da evitare l’inseguimento del pargolo per tutta la casa affinché mangi l’ultimo boccone.

Quando si mangia, si deve stare a tavola. Questo non vuol dire assumere l’atteggiamento severo e prescrittivo subito dalle nostre nonne, ma accompagnare i bimbi in un processo di scoperta che mamma e papà possono “condire” con leggerezza, racconti fra un boccone e l’altro, sperimentazioni sui gusti e tanto gioco.

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