Influenza A: consigli per la prevenzione

L’influenza A (H1N1) si presenta con gli stessi sintomi della tradizionale influenza stagionale: febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, mal di testa, malessere generale e, talvolta, vomito e diarrea.

Anche il metodo di trasmissione del virus è associabile a quello dell’influenza stagionale (tosse, starnuti, contatto con oggetti infetti). Per evitare il contagio, è sufficiente rispettare semplici regole igieniche che dovrebbero entrare a far parte delle nostre abitudini quotidiane.

LE 7 REGOLE DELLA PREVENZIONE

1) Quando starnutiamo, copriamoci naso e bocca con un fazzoletto, che va poi buttato subito tra i rifiuti.
2) Laviamoci spesso le mani con acqua e sapone – vanno bene anche i detergenti a base di alcol – per almeno 15 secondi soprattutto dopo aver tossito o starnutito o aver frequentato luoghi pubblici.
3) Cerchiamo di evitare i contatti con persone malate.
4) Se ci ammaliamo, restiamo a casa per almeno 7 giorni dalla prima comparsa dei sintomi e almeno 24 ore dopo la guarigione. Limitiamo i contatti con altre persone per evitare di contagiarle.
5) Evitiamo di toccare occhi, naso e bocca se non ci siamo lavati le mani perché i germi si trasmettono attraverso le mucose.
6) Se abbiamo i sintomi dell’influenza e dobbiamo condividere spazi comuni con altre persone, indossiamo una mascherina chirurgica.
7) Arieggiamo spesso i locali chiusi, specialmente se affollati.

INFLUENZA E GRAVIDANZA

E’ stato dimostrato che le donne in gravidanza corrono un rischio maggiore di incorrere in forme più gravi tanto dell’influenza A quanto di quella stagionale. Per questo il vaccino antiinfluenzale stagionale viene raccomandato da anni alle gravide nel 2° e 3° trimestre di gestazione. Per lo stesso motivo, è importante che le future mamme rispettino con particolare attenzione le regole sopraelencate per evitare il contagio.

In caso si presentassero i sintomi dell’influenza, la cosa giusta da fare è contattare il medico di fiducia che deciderà se prescriverci un trattamento medico o un accertamento di laboratorio. Meglio evitare inutili allarmismi. E’ necessario recarsi al pronto soccorso solo se si presenta uno dei seguenti sintomi:
– difficoltà di respiro o respiro affannoso;
– dolore o senso di oppressione al torace;
– vertigini improvvise;
– comparsa di disturbi del sonno in donna non fumatrice e/o affetta da malattie polmonari;
– confusione;
– vomito grave e persistente;
– diminuzione o assenza di movimento del bambino;
– febbre alta che non diminuisce con l’antipiretico.

PREVENZIONE E ALLATTAMENTO

La mamma che ha contratto l’influenza non deve smettere di allattare il suo bambino perché il latte materno è ricco di anticorpi che proteggeranno il piccolo dalle malattie.

E’ necessario, comunque, prendere alcune precauzioni:
chiedere l’aiuto di qualcuno non ammalato per prendersi cura del bambino (cambio pannolini, bagnetto, ecc). In caso questo non fosse possibile, indossare una mascherina quando si sta vicine al bambino;
mettere una mascherina mentre si allatta e porre un telo pulito fra noi e il bambino;
– se allatta al seno, la mamma può utilizzare un tiralatte, mettere il latte raccolto in un biberon e chiedere a una persona non ammalata di nutrire il bambino.

Il video che accompagna l’articolo è stato realizzato nell’ambito della campagna USA per la prevenzione dell’influenza A voluta dal Presidente Obama.

La versione italiana, che ha come testimonial Topo Gigio, può essere visionata sul sito del Ministero della Salute, dove troverete tante altre informazioni utili riguardo la prevenzione dell’influenza A.

Fonte:

Influenza A: consigli per la prevenzione