Il tuo corpo dopo la gravidanza – perchè tanti sbalzi d’umore?

Gli sbalzi di umore e le paure sono un fenomeno tipico sia durante tutti i nove mesi della gravidanza che anche dopo la nascita del bambino. Sono dovuti a quel senso di inquietudine che colpisce la donna di fronte a una situazione nuova che si trova ad affrontare.

Oltre il 70% delle madri, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifestano sintomi leggeri di depressione (chiamata baby blues) che si risolvono in pochi giorni, mentre una forma più profonda (la cosiddetta depressione post-partum) si verifica nel 10-15% delle madri e nella maggior parte dei casi gli episodi depressivi hanno una durata media da 3 a 9 mesi.

La depressione post-partum è un fenomeno legato al calo dei livelli ormonali che si verifica dopo l’espulsione della placenta, un organo che nel corso della gravidanza produce elevate quantità di estrogeni e progesterone necessari per la gestazione. A questo meccanismo di tipo organico si somma anche uno stress di tipo psicologico dovuto alla carenza di sonno per la necessità di allattare il bambino ad intervalli di 4-5 ore sia di giorno che di notte, sommato alle normali ansie per dover gestire un insieme di cambiamenti di abitudini di vita e di relazioni sociali (sospensione dell’attività lavorativa, limitazione del tempo da dedicare all’attività sportiva o agli amici, ecc).

Inoltre la mamma deve confrontarsi con un insieme di ansie e preoccupazioni per la salute del bambino e per il sentirsi o meno adeguata al suo nuovo ruolo di genitore che porta spesso a risvegliare ricordi e conflitti con la sua famiglia di origine.

Sicuramente il primo passo per affrontare la situazione è quello di considerare il fenomeno come un processo naturale che tende a migliorare con il passare del tempo e con l’adattamento alla nuova condizione. In secondo luogo, è importante cercare di alimentarsi correttamente secondo l’aumentato fabbisogno energetico rimandando la dieta per il recupero della propria forma fisica ad un periodo successivo, bere molta acqua e approfittare delle pause di sonno del neonato per riposare in quanto il sonno è fondamentale per ricaricare le energie mentali e fisiche.

Altro punto fondamentale è cercare di trovare un aiuto per le faccende domestiche o, in mancanza di questo, sopportare un pò di disordine in casa a vantaggio di una maggior serenità personale.

Se nonostante questi accorgimenti la depressione e la spossatezza peggiorano è consigliabile chiedere aiuto a genitori e amici e rivolgersi a uno specialista per le cure del caso.
Fondamentale anche il ruolo del partner: coccole, attenzioni, pazienza e rassicurazioni diventano indispensabili per la mamma.
Gli altri famigliari possono anch’essi aiutare offrendosi per alleviare gli impegni della neomamma, mostrare disponibilità ad ascoltare e a offrendogli sostegno emotivo.

Consulenza scientifica della Dott. Michela Colombo, Medico chirurgo, Specialista in Ostetricia e Ginecologia

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