Il tuo corpo dopo la gravidanza – alterazioni nella pigmentazione cutanea

Le alterazioni della pigmentazione in gravidanza sono un fenomeno legato ad una modificazione del metabolismo della melanina, una sostanza normalmente presente nella pelle che svolge una funzione protettiva nei confronti dei raggi solari mediante lo scurimento della pelle (abbronzatura).

Gli effetti sono rilevabili in particolare:
– a livello della linea alba, che congiunge l’ombelico al pube;
– al viso, con una disposizione "a farfalla" dalla radice del naso alle guance;
– fra il naso e il labbro superiore;
– a livello dei genitali esterni (vulva e perineo).

Normalmente questa alterazione della pigmentazione si riduce alla fine della gravidanza ma è possibile che in alcuni soggetti permanga con effetto permanente.

Sicuramente la prevenzione risulta fondamentale, poichè la terapia ha un efficacia limitata, ed è possibile attuarla limitando l’esposizione diretta ai raggi solari soprattutto nelle ore più calde e utilizzando creme solari ad elevata protezione (fattore di protezione 30 o più).

Se il problema dovesse persistere dopo la gravidanza, è bene sapere che i contraccettivi che contengono estrogeni (come la pillola, l’anello e il cerotto) possono peggiorare le alterazioni della pigmentazione. Valutare quindi metodi alternativi, come la minipillola, a base di solo progesterone, o metodi contraccettivi non ormonali.

Per quanto riguarda la terapia, ci si può rivolgere ad uno specialista dermatologo i cui trattamenti potranno comprendere creme schiarenti (come l’idrochinone), un farmaco per uso locale contenente Tretinoin (come Retin-A) e il peeling chimico, a base di acido glicolico.

Consulenza scientifica della Dott. Michela Colombo, Medico chirurgo, Specialista in Ostetricia e Ginecologia

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