Il latte artificiale: come sceglierlo (per non sbagliare)

Qualche consiglio utile per nutrire il vostro bambino correttamente. A partire dai primi giorni di vita

Il latte materno è il latte migliore per un bambino nel primo anno di vita. Ma esistono casi particolari (scarsa produzione di latte, stati patologici) in cui è necessario ricorrere al latte artificiale.

Il latte artificiale (chiamato anche latte formulato) utilizzato per l’allattamento del bambino si può presentare in due forme: in polvere o in forma liquida.
Il latte in polvere viene ricostituito con l’aggiunta di acqua mentre quello in forma liquida è già pronto all’uso ed ha una composizione più stabile; ha però lo svantaggio di una conservazione più limitata e alcune alterazioni qualitative legate alla sterilizzazione.
La composizione del latte artificiale si avvicina il più possibile a quella del latte materno, che è il latte di riferimento, e tutti i nutrienti essenziali sono presenti in quantità appropriate.

Vi sono vari tipi di latte artificiale in commercio:

Latte adattato
Il più utilizzato dalla nascita fino al 4-5 mese di vita.
La sua composizione è quella più vicina a quella del latte materno, sia sul piano qualitativo che quantitativo. I carboidrati contenuti sono costituiti in massima parte da lattosio (come nel latte materno) e la parte restante è rappresentata da glucosio e/o maltodestrine.
Rappresenta quindi, in situazioni di normalità, l’alternativa più valida per i primi mesi di allattamento.
Viene comunemente indicato con il numero 1.

Latte di proseguimento
Dal 5-6 mese di vita sostituisce il latte adattato.
Più ricco in minerali, vitamine, carboidrati e acidi grassi essenziali, risponde alle mutate esigenze nutrizionali del bambino che ha ormai maturato la digestione, l’assorbimento intestinale, la funzionalità renale, ecc.
Viene comunemente indicato con il numero 2.

Vi sono poi le categorie di latte speciale o dietetico per i bambini che sono intolleranti al latte:

Latte di soia
Utilizzato sia nelle allergie alle proteine del latte vaccino che in altre patologie intestinali.
E’ una formula la cui quota proteica è rappresentata esclusivamente da proteine della soia.
Sono assenti lattosio e saccarosio. I grassi sono costituiti da una miscela di oli vegetali.

Latte H.A. (ipoallergenico)
Utilizzato per la prevenzione dell’allergia alle proteine del latte
Le proteine di origine bovina vengono sottoposte a frammentazione (idrolisi ad aminoacidi e peptoni); perdendo così gran parte della loro capacità di determinare intolleranze.
Questo tipo di latte si usa per i bambini a rischio familiare allergico.

Per affrontare situazioni alimentari particolari sono poi disponibili molti altri tipi di latte speciale, come i parzialmente adattati, gli acidificati, gli antireflusso, gli idrolisati proteici spinti, quelli privi di lattosio, e altri ancora.

E’ bene sottolineare che:

Il latte vaccino intero, sia fresco che a lunga conservazione, non dovrebbe essere somministrato a bambini di età inferiore ai 12 mesi perchè non fornisce tutti i nutrienti essenziali nelle giuste quantità, e può causare disturbi nutrizionali.
Il latte vaccino scremato non dovrebbe essere invece somministrato prima dei 24 mesi d’età in quanto il grasso presente nel latte favorisce un corretto sviluppo del bambino nei primi anni di vita.

Fonte:

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