Il cambio del pannolino

Soprattutto nelle prime settimane di vita del tuo bambino, il cambio del pannolino è un’azione che bisogna svolgere molto spesso durante la giornata, per evitare che il contatto della pelle con le feci e l’urina, sfoci in irritazioni.

All’inizio dovrai cambiarlo dopo ogni poppata, dopo il risveglio e prima di metterlo a dormire.

Con il passare dei mesi, il cambio del pannolino sarà sempre più diradato nell’arco della giornata fino ai due anni circa, quando il tuo bambino comincerà a percepire gli stimoli e a controllare gli sfinteri (muscoli dell’ano e della vescica) e potrai cominciare ad abituarlo all’uso del vasino.

Il cambio del pannolino è, tra l’altro, il modo più immediato nei bimbi alimentati al seno per valutare se il bambino sta mangiando a sufficienza: mediamente 6/7 pannolini sporchi di pipì e 2 di pupù nella giornata indicano che il bambino è stato alimentato a sufficienza.

Cosa preparare per il cambio del pannolino
Prima di tutto bisogna accertarsi che l’ambiente sia ben riscaldato, soprattutto d’inverno.
E’ comodo poi disporre di un piano di appoggio abbastanza elevato in modo da non curvare troppo la schiena e vicino, se possibile, ad una fonte di acqua corrente. In sua mancanza si può utilizzare una bacinella riempita di acqua tiepida.
Sul piano d’appoggio dovrà essere posizionato un materassino morbido su cui dovrai far sdraiare il tuo bambino.
Si devono tenere a portata di mano: telo per asciugare il neonato, olio o crema protettiva, crema all’ossido di zinco, salviettine umidificate, pannolino nuovo e cambio completo di indumenti.

Come si cambia il pannolino
1. Lavati le mani;
2. Adagia il bambino sul materassino su cui avrai posizionato il telo con cui dovrai poi asciugarlo;
3. Spoglialo solo nella parte inferiore in modo che non prenda freddo;
4. Verifica che l’acqua sia tiepida, prendilo e appoggialo sull’avambraccio tenendolo a pancia in giù.
La zona genitale va lavata con una piccola quantità di sapone neutro.
Nelle femmine occorre procedere con movimenti dall’avanti all’indietro (per non contaminare la zona vulvare con i germi intestinali).
Nei maschi il pene va pulito nella direzione che va dalla sua attaccatura verso l’estremità, senza tirarlo troppo. Evita inoltre di ritrarre il prepuzio: è una pratica che viene sconsigliata dalla maggior parte dei pediatri, perchè potrebbe provocare lesioni.
La scelta di preferire l’uso di salviettine umidificate per la pulizia del bambino è ovviamente lasciata ai genitori;
5. Adagialo di nuovo sul materassino e asciugalo delicatamente (senza strofinare) con il telo morbido;
6. Una volta asciugato, si può utilizzare un olio o una crema neutra protettiva (riservando le pomate all’ossido di zinco a situazioni di irritazione) per evitare il contatto prolungato di feci o urina con la pelle;
7. Alzare le gambine del piccolo prendendole dalle caviglie con una mano, stendere il pannolino sotto il sederino, finchè il bordo superiore non si trova all’altezza della vita e rilasciare le gambine.
A questo punto, sollevare la parte anteriore del pannolino e avvicinarla al pancino. Poi tenendo il pannolino in posizione con una mano, con l’altra afferrare l’aletta adesiva destra e farla aderire sul davanti, poi chiudere anche l’angolo sinistro.
Il pannolino non deve mai essere troppo aderente, ma di misura adatta e posizionato con gli adesivi davanti.
Nei maschi ancora in attesa del distacco del cordone ombelicale, nel pannolino il pene dovrebbe essere rivolto verso il basso in modo che con la pipì non bagni il cordone ombelicale.

Ricordati: i bambini non vanno lasciati soli neppure per pochi istanti: mentre lo cambi mantieni sempre un contatto con il suo corpo, anche solo con una mano.
Inoltre, appena puoi, lascialo senza pannolino. La sua pelle ne trarrà giovamento!

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