I segreti per viaggiare con un bimbo piccolo – Prima parte

Organizzare una vacanza a misura di bambino richiede particolari accorgimenti.
Primo fra tutti è quello di organizzarsi per tempo, scegliendo una meta che si adatti alle sue esigenze e pensare a tutto quello che potrebbe servire durante il viaggio e il soggiorno fuori casa.
Vediamo nel particolare i consigli utili per pianificare un viaggio con tutta la famiglia:

Prima di partire: la valigia
Le cose essenziali sono: i suoi vestitini (non tutto il guardaroba), i prodotti per la toilette, i pannolini, le salviettine umidificate ed alcuni dei suoi giocattoli preferiti.
Dato che lettino, carrozzina, passeggino e seggiolone sono molto ingombranti, è utile informarsi sulla possibilità di poterli noleggiare nel luogo di villeggiatura (oggi la maggior parte degli alberghi mette a disposizione degli ospiti tutto l’occorrente per i bambini).

Il viaggio
Tre sono gli accessori di cui non si può fare a meno durante lo spostamento verso il luogo scelto: pannolini, cibo e giochi. Un bambino pulito, sazio e in compagnia dei suoi giochi è un bambino tranquillo!
Inoltre è consigliabile partire subito dopo avergli dato da mangiare e possibilmente di sera, in modo che possa dormire durante il viaggio.
In macchina: se il viaggio è lungo bisognerebbe sempre prevedere delle soste durante il tragitto.
In treno: è fondamentale prenotare posti vicini nello stesso scompartimento.
In aereo: con un bambino di 0-2 anni al momento della prenotazione dei biglietti si può richiedere la disponibilità di seggiolini da viaggio. Se il bambino viene ancora allattato al seno è bene allattarlo al decollo e all’atterraggio per evitare che gli si tappino le orecchie; se il bambino prende il latte formulato bisogna informarsi con la compagnia aerea riguardo le norme per il trasporto dei liquidi a bordo. Se invece il bambino è più grande, alla prenotazione si può richiedere la possibilità di avere un menù specifico per i bambini.

La meta della vacanza
La scelta della destinazione per il bambino è fondamentale: se è quella giusta lo sentirete piangere solo al momento del ritorno a casa e questa sarà comunque una soddisfazione. Prima dei 3-4 anni un bambino non è ancora in grado di apprezzare i luoghi d’arte.
Inoltre una vacanza che richiede spostamenti frequenti, probabilmente per lui rappresenterà solo una fonte di stanchezza e disagio e non avrà alcun beneficio compensativo derivante dalla bellezza dei luoghi visitati.
Ma se la vostra scelta sarà verso una meta simile è bene limitare ad una o due le vostre attività giornaliere e lasciare poi spazio al bambino per poter giocare in qualche luogo tranquillo a sua misura (come un bel parco o giardino) per il resto della giornata.
Il consiglio è quindi quello di scegliere un luogo tranquillo dotato di servizi pensati per il benessere e il gioco del bambino, magari in mezzo alla natura.

Consulenza scientifica del Dott. Andrea Ghelardini, Medico Chirurgo Specialista in Pediatria

Fonte:

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

I segreti per viaggiare con un bimbo piccolo – Prima parte