I capricci

Verso i due anni di età i bambini cominciano ad affermare sè stessi, ad essere travolti dai loro impulsi e desideri ed ecco che scoppiano in scenate incontenibili di urla, pianti e calci fino a quando la rabbia non viene scaricata. E’ questo il momento in cui iniziano ad usare il no per opporsi, in cui sentono il possesso delle proprie cose.

Niente di più facile è perdere di vista la loro età: "è così testardo","quando si fissa non si riesce a fargli cambiare idea…". Ricordiamo però che dietro alla reazione forte c’è un bambino piccolo con molte fragilità.

Da una parte è importante curarsi poco degli strilli e dare delle regole di contenimento, dei "no" con un atteggiamento fermo, che stabiliscano dei limiti in modo ragionevole ed evitino che questa modalità di affermazione di sè venga ripetuta.

Dall’altra bisogna cercare di non farsi prendere dalla propria rabbia ma osservare il bambino dalla prospettiva dell’adulto cercando di capire, finita la bufera, quali siano le sue ragioni per rifletterci insieme.
In questa fase è importante non essere distaccati o arrabbiati con lui per non dare il messaggio che la sua rabbia è distruttiva.

Consulenza scientifica della Dott.ssa Elisabetta Valtorta, Psicologa clinica e psicoterapeuta della Gestalt

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