I bambini sono dei manipolatori. Usa la teoria del gioco per educarli

La teoria del gioco può aiutare genitori e adulti ad educare i bambini. Loro non se ne ccorgeranno e tutti saranno più sereni e soddisfatti. Ecco come fare

La teoria del gioco può essere d’aiuto per evitare che i bambini manipolino adulti e genitori. I giornalisti Kevin Zollman e Paul Raeburn hanno pubblicato un libro intitolato The Game Theorist’s Guide to Parenting, dove viene spiegata questa curiosa teoria del gioco che si struttura su cinque azioni principali. Innanzitutto bisogna costringere a cooperare, soprattutto nel caso in cui ci siano fratelli e sorelle che si rifiutano di lavorare e giocare insieme. Viene perciò proposta una versione del dilemma del prigioniero. Bisogna assegnargli un compito che possano portare a termine solamente insieme, come ordinare i giochi, dandogli poi la stessa ricompensa o punizione in base alla loro performance come squadra.

Se un bambino molla, la volta successiva anche l’altro lascerà perdere. Nel lungo termine, questa teoria del gioco costringerà a lavorare in squadra. Utilizzando un altro dilemma, questa volta quello del Re Salomone, ci si rende conto che gli oggetti non si possono tagliare a metà. Perciò, chi si prende la stanza più grande? E chi darà il nome al gatto? In questo caso, ogni bambino dovrà gareggiare per un compito o per la sua concessione. Se uno vuole chiamare il gatto Macaroni & Cheese, allora dovrà pagare per poterlo fare. Minacciare i più piccoli non funziona mai ed è quell’atteggiamento che Zollman chiama “minaccia non credibile”.

I bambini se ne rendono conto benissimo, perchè sanno che quella minaccia farà tribolare anche l’adulto. Perciò bisogna trovare delle punzioni che diano benefici al genitore, come ad esempio “smettila di prendere a pugni tua sorella o andremo dalla nonna invece che al cinema”. Se sospettate che vi stiano mentendo, allora inondateli di domande specifiche. Ad esempio, se pensate che non abbiano svolti i compiti chiedetegli compulsivamente di che materia si tratta, che cos’hanno imparato, quanto ci hanno impiegato, se c’è stata una parte difficile, ecc.

Anche se riescono a dare risposte convincenti, l’atto di sostenere una bugia elaborata esercita uno sconforto psicologico. Alla fine si renderanno conto che essere sinceri è molto più semplice. Per far sì che tutta la teoria del gioco regga, bisogna mettersi d’impegno. Se il bambino si trova in difficoltà e inizia a singhiozzare, resistete dal consolarlo, ricordandovi di un concetto economico chiamato rischio morale. I salvataggi aziendali incentivano cattivi comportamenti, mentre è più utile stabilire regole chiare.

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