Mamme da record: quelle che tornano a lavoro subito dopo il parto

La gravidanza non è una malattia. D’accordo, ma lo stato di grazia che coglie le neo mamme dopo la nascita del piccolo non è comune a tutte le donne. La depressione post-partum, le complicazioni successive al parto, anche la banale quanto imponente organizzazione che accompagna l’arrivo di un bambino richiedono la necessità di trattare con delicatezza questa varia umanità che ricade nella normalità.

Il caso di Michelle Hunziker e del suo rientro a lavoro, in video per quanto la riguarda, ad appena 4 giorni dal parto. Una scelta la sua che ha riacceso i riflettori, più che su Michelle e il suo compagno Tomaso Trussardi, sulle promesse mancate legate al sostegno alla maternità (basta confrontarsi con i tagli a consultori ed ambulatori) e alla legge sui nidi aziendali a cui solo le imprese che hanno potuto (o voluto) hanno aderito secondo i criteri di legge. La maternità è un diritto ancora da scoprire, ancora da capire ai tempi della crisi.

Il rientro della Hunziker alla conduzione di Striscia la notizia, indirettamente, ha spostato l’attenzione su temi collaterali considerando l’eccezionalità della vicenda umana e professionale di una privilegiata, forte di un entourage di sostegno che soddisfi tutti i suoi bisogni. Come lo è stato, d’altronde per Belen Rodriguez o per le star che non si sono sottratte agli impegni pubblici. Per questo motivo, una come Gwen Stefani (44 anni) sorprende: finalmente la vediamo col suo pancione dopo mesi di stretto riserbo sulla sua terza gravidanza.

Sulla discrepanza di genere per quanto attiene l’accesso al mercato del lavoro, le difficoltà di rientro, la gestione dei della maternità, i nuovi permessi per la paternità per menzionare alcuni dei temi più dibattuti e controversi su cui si costruisce, spesso e volentieri, la contrapposizione con il welfare scandinavo.

Vedere le star dello spettacolo, che per questioni contrattuali, rientrano in tempi ristrettissimi a lavoro può costituire un esempio se non controverso almeno discutibile se consideriamo la necessità di organizzarsi quando non si gode del medesimo entourage di questi nomi di primo piano sui magazine.

Il ministro Anna Maria Cancellieri, presente all’inaugurazione dell’asilo nido del Palazzo di Giustizia, a Firenze ha espresso con parole pregne ma semplici un concetto che ancora oggi, nonostante la mole di norme prodotte, è ancora distante dall’obiettivo finale: "È un momento di festa – ha detto il ministro parlando alle autorità durante le cerimonia d’inaugurazione -. Ho sentito tante parole sulle pari opportunità, qui ci sono i fatti veri".
 

 

Mamme da record: quelle che tornano a lavoro subito dopo il parto