Gravidanza: sì dei ginecologi al lavoro fino al nono mese

Se sussistono le condizioni di salute non vi sono controindicazioni alla permanenza sul posto di lavoro sino al termine della gestazione

Lavorare fino al termine della gravidanza? È possibile. A dirlo i ginecologi commentando l’emendamento della manovra dedicato politiche della famiglia.

Cambia infatti il congedo maternità: per le donne che lo vorranno ci sarà la possibilità di continuare a lavorare fino al nono mese di gravidanza potendosi a quel punto permettere cinque mesi interi di astensione dopo il parto. L’emendamento è della Lega ed è stato approvato dalla Commissione Bilancio della Camera.

Si chiama maternità agile e ha ricevuto il benestare dei ginecologi. Secondo i medici, se le condizioni di salute lo permettono, è anche una maniera per mantenersi in movimento. Quindi non solo l’attività fisica in gravidanza, ma anche l’operatività sul lavoro fino alla fine possono essere un bene per la donna.

Naturalmente per quelle che decideranno di restare sul posto di lavoro servirà il certificato del medico. Rischi non ce ne sono, come ha spiegato il vice presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) Vito Trojano all’Ansa, ma tutto dipende anche dalla tipologia di lavoro che si svolge.

Vi sono mestieri molto faticosi che implicano sforzi di tipo fisico o un impegno di molte ore: in questi casi potrebbe non essere consigliata l’estensione del lavoro fino al termine della gestazione.

Va inoltre ricordato che non tutte le gravidanze sono uguali, vi sono casi più a rischio che rendono necessario il riposo e che quindi non sono compatibili con questa nuova possibilità: minacce d’aborto, problemi alla placenta o di rottura prematura del sacco. Tra gli altri fattori a rischio vi è l’assenza di vaccini. Protrarre la permanenza a lavoro fino al termine della gestazione può aumentare il rischio di contagio e quindi sarebbe da evitare se, ad esempio, non si è coperti da quello antinfluenzale.

Resta comunque l’approvazione, da parte dei ginecologi, di un emendamento che lascia la libertà alle donne, in accordo con il proprio medico, di decidere se restare sul posto di lavoro fino al termine del nono mese di gravidanza.

La gestazione non è una malattia, quindi se sussistono le condizioni di salute, per la donna può essere un bene continuare con la normale attività fino al giorno del parto.

Gravidanza: sì dei ginecologi al lavoro fino al nono mese