Gravidanza a rischio: complicazioni nel terzo trimestre

Alcuni sintomi potrebbero essere il campanello d'allarme di una gravidanza a rischio. Quali sono le complicazioni principali nel terzo trimestre

Le complicazioni nel terzo trimestre di gravidanza possono essere diverse e bisogna stare attente ad eventuali sintomi che potrebbero essere un campanello d’allarme e indicare che mamma e feto sono a rischio. Gli esami e i controlli sono dunque fondamentali per valutare la presenza di eventuali patologie che possano provocare problemi nel proseguimento della gravidanza o al momento del parto.

Le complicazioni principali nel terzo trimestre di gravidanza

  • Ipertensione. Può comparire per la prima volta nel terzo trimestre di gravidanza , spesso senza alcun sintomo. Normalmente, la pressione si abbassa quando si è in dolce attesa, per cui un valore pressorio di 140/90 potrebbe essere un campanello d’allarme. In questi casi è necessario eseguire alcuni esami, come quello delle urine con dosaggi delle proteine, esami del sangue specifici, ecografia con flussimetria e cardiotocografia. Il consiglio è di tenere sotto controllo la pressione arteriosa durante la gravidanza, misurandola frequentemente.
  • Gestosi. Legata a un malfunzionamento della placenta, la patologia ha la sua massima espressione nel terzo trimestre ed è caratterizzata da ipertensione arteriosa (pressione alta), edemi e proteinuria, ossia presenza di proteine nelle urine. A causarla possono essere vari fattori, tra cui l’ipertensione, l’obesità, il diabete, le malattie renali, la gravidanza gemellare, l’abbondanza di liquido amniotico nell’utero e i fibromi uterini. Se non diagnosticata in tempo, la gestosi può causare nella madre la preeclampsia e l’eclampsia (a seconda della fase della malattia). Tra le conseguenze, vi è un aumento del rischio di distacco della placenta.
  • Sindrome HELLP. Si tratta di una particolare forma di preeclampsia che compare nel terzo trimestre di gravidanza o nelle prime settimane dopo il parto. L’acronimo ricorda, in lingua inglese, le tre componenti principali della sindrome, ossia: l’emolisi, l’aumento degli enzimi epatici e la riduzione del numero di piastrine o trombocitopenia. Spesso le donne in cui si manifesta la HELLP hanno già un’ipertensione gravidica nota o segni di preeclampsia. Tra i sintomi più precoci ci sono dolore gastrico, descritto come “bruciore di stomaco”, malessere generale, nausea e vomito. Se non diagnosticata in tempo, aumenta il rischio di insufficienza epatica e altre complicanze. L’unico trattamento efficace è rappresentato dall’induzione del parto appena possibile.
Gravidanza a rischio: complicazioni nel terzo trimestre
Gravidanza a rischio: complicazioni nel terzo trimestre