La gravidanza: quarto mese

Nel quarto mese di gravidanza termina il periodo più critico e la mamma inizia a sentirsi più in forma e serena

Con l’inizio del quarto mese di gravidanza si chiude il periodo più critico della gestazione, in cui è presente il rischio massimo di aborto e l’assunzione di farmaci specifiche o malattie infettive potrebbero provocare dei danni ai tessuti embrionali. A partire da questo mese l’utero non entra più nel bacino. La sua estremità superiore viene palpata dal ginecologo durante le visite tramite l’addome, fornendo informazioni sull’accrescimento del feto.

I sintomi del quarto mese di gravidanza

Nel quarto mese di gravidanza scompaiono le nausee iniziali e la futura mamma inizia a sentirsi sempre meglio, tornando ad essere più tonica e attiva. L’utero continua a crescere in modo regolare e assume le dimensioni di un pompelmo. Il volume del sangue aumenta, il cuore aumenta del 20 per cento il proprio lavoro per far fronte ai bisogni del bambino. La pelle si scurisce e fra l’ombelico e il pube compare la linea nigra, che sparirà dopo il parto. La pancia inizia a vedersi sempre di più e sia avvertono anche i primi movimenti del bambini. Le ghiandole che si trovano nella cervice producono un’alta quantità di muco formando un tappo che ha lo scopo di proteggere il bambino da una possibile infezione.

Cosa fare nel quarto mese di gravidanza

Gravidanza quarto meseNel quarto mese di gravidanza per la mamma arriva il momento di sottoporsi dal ginecologo alla seconda visita prenatale e ad un’ecografia. Quest’ultimo esame consente di vedere finalmente la testa ed  il corpo del bambino. In questo periodo è utile anche frequentare i primi corsi di preparazione al parto, per avere le prime informazioni sulla dieta, sulle posizioni migliori, sulla ginnastica, sulla gestione dell’emotività e sulla salute della mamma e del piccolo. L’aumento di peso in queste settimane di gravidanza si fa molto più evidente. Solitamente a partire dal quarto mese la mamma inizia ad aumentare ad un ritmo di 400 grammi a settimana e, se non sono presenti delle restrizioni dietetiche, alla fine della gravidanza la mamma avrà preso dai 9 ai 12 kg. L’aumento ponderale durante la gestazione non è solo dovuto al piccolo, che peserà in media 3.5 kg, ma anche alla presenza della placenta, che incide con i suoi 650 grammi, al liquido amniotico, che pesa circa 1 kg, all’ingrossamento dell’utero (1 kg) e infine a 3 kg che corrispondono ai liquidi trattenuti.

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