Gravidanza, come rimanere incinta. I consigli dell’esperta

Come rimanere incinta velocemente? L'esperta in concepimento svela i segreti per iniziare una gravidanza

Come rimanere subito incinta? Se lo chiedono molte coppie in cerca di una gravidanza che, a volte, non arriva immediatamente, creando tensioni e paure.

Un aiuto arriva da Marisa López-Teijón, Direttrice della clinica di Institut Marquès ed esperta in materia, autrice di Incinta subito. Secondo la dottoressa quando si decide di avere un figlio è importante non lasciare nulla al caso e seguire delle regole ben precise che potranno condurre in fretta ad una gravidanza.

Per prima cosa è importante sapere che una coppia con un’età inferiore ai 35 anni ed in salute, impiega in media un anno per concepire, con un indice di fertilità del 20% per ciclo. Nelle donne che sono vicine ai 40 anni invece la possibilità di rimanere incinta si abbassa del 5% per ciclo.

La maggior parte delle coppie decide di avere un rapporto sessuale sempre nel momento sbagliato. Cosa significa? Secondo l’esperta è importante che i tentativi di concepimento avvengano quando la donna è fertile. Da questo punto di vista è fondamentale conoscere l’ovulazione. Fare l’amore tre giorni prima e il giorno in cui inizia l’ovulazione, consente di avere maggiori possibilità di rimanere incinta.

Per la Dottoressa Marisa López-Teijón inoltre anche la frequenza degli incontri amorosi è cruciale. “La qualità del seme – spiega nel suo libro – è direttamente proporzionale alla frequenza di eiaculazioni. L’uso allena l’organo alla formazione di spermatozoi nei testicoli, esattamente come accade per i muscoli”.

Quando è meglio rivolgersi ad un esperto? Se dopo un anno di tentativi la gravidanza non arriva, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno specialista, per effettuare esami e visite che possano escludere l’infertilità. Gli elementi da valutare sono età dei partner, l’eventuale presenza di aborti spontanei e il numero di tentativi fatti. Con questi parametri gli studiosi potranno comprendere al meglio il potenziale riproduttivo della coppia e agire.

Solitamente per la donna viene presa in considerazione l’ovulazione e il numero di ovociti prodotti grazie ad una semplice analisi del sangue. La cosiddetta “età ovarica” viene valutata tramite l’ormone antimulleriano, infine i medici controllano tramite un’ecografia le condizioni di utero e ovaie per escludere eventuali patologie. Negli uomini invece si consiglia un esame del seme, in grado di accertare la motilità, la morfologia e il volume degli spermatozoi.

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