Gravidanza: come calcolare l’ovulazione per rimanere incinta

Per le donne che sognano di iniziare una gravidanza l'ovulazione è fondamentale. Nel periodo fertile infatti è molto più facile rimanere incitna

Per tutte le donne che sognano la gravidanza e hanno il desiderio di diventare mamme, l’ovulazione è fondamentale. L’ovulazione infatti aumenta la probabilità di rimanere incinta, determinando i giorni fertili nel ciclo mestruale. Per capire quando si è fertili dunque è importante conoscere bene l’ovulazione.

Cos’è l’ovulazione

L’ovulazione consiste nell’espulsione di un ovulo maturo e avviene solitamente nel quattordicesimo giorno del ciclo (che dura circa ventotto giorni). Come ogni cosa nel nostro organismo però l’ovulazione non è precisa e varia in ogni donna, anche a seconda del ciclo più lungo o più breve. Se il ciclo dura ventiquattro giorni ad esempio, l’ovulazione si verificherà il decimo giorno. Inoltre sono molti i fattori che possono influire sull’ovulazione, in particolare è legato all’età Dopo i 35 anni, ad esempio, può spesso anticiparsi o ritardarsi, cambiando di mese in mese.

Calcolare l’ovulazione e il periodo fertile per rimanere incinta

Il primo giorno del ciclo si verifica la preparazione dell’ovaio. L’ovulazione viene identificata con il momento preciso in cui l’ovulo viene espulso ed entra nella tuba in attesa di essere fecondato dagli spermatozoi dopo un rapporto sessuale completo. Solitamente il periodo fertile del mese in una donna corrisponde all’ovulazione. Gli spermatozoi riescono a sopravvivere nel collo dell’utero dai tre ai cinque giorni, l’ovulo invece da dodici a ventiquattro ore. Il periodo fertile dunque va da quattro giorni prima dell’ovulazione sino a ventiquattro ore dopo che quest’ultima si è verificata. In commercio esistono moltissimi stick e piccoli computer che consentono di monitorare il ciclo e l’ovulazione, in modo da indicare con certezza i giorni fertili della donna.

I sintomi dell’ovulazione

Molte donne affermando di non capire quando stanno ovulando. Esistono però alcuni sintomi che consentono di definire e calcolare in modo inequivocabile l’ovulazione. Il primo sintomo, il più evidente, è un dolore al seno, che appare gonfio e duro. Altri sintomi dell’ovulazione sono un forte mal di pancia, che parte dall’ovaio, un particolare desiderio sessuale e secrezioni vaginali più abbondanti.

Nonostante i segni siano inequivocabili molte donne affermano di non avvertire i sintomi dell’ovulazione. In questo caso l’unico metodo sicuro per individuarla con esattezza è quello di svolgere dal ginecologo un monitoraggio ecografico dei follicoli. Grazie a questo test è possibile vedere i follicoli crescere oppure stare fermi ed infine “scoppiare”. Ogni mese si possono effettuare al massimo 5 o 6 ecografie per monitorare l’ovulazione.

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