Per fare figli, i cinquanta sono i nuovi quaranta

Secondo una ricerca israeliana, rimanere incinta a 50 anni non porterebbe a rischi maggiori rispetto ad una gravidanza a 40.

Secondo uno studio sulle nascite portato avanti in Israele, rimanere incinte a 50 anni non presenterebbe più complicazioni rispetto ad un parto a 40 anni.

L’ospedale universitario di B’er Sheva ha analizzato 242,771 parti, rilevando come sicuramente ci sia un aumento del rischio nelle donne over 40, ma da quell’età in poi la situazione rimanga relativamente stabile. È da considerare, però, come queste rilevazioni abbiano dei limiti, dal momento che le madri over 50  inserite nella ricerca siano molte meno rispetto a quelle over 40. Secondo gli studiosi questo non cambia di molto i risultati, che rimangono comunque rappresentativi.

Nello specifico, le percentuali delle madri prese in esame sotto i 40 è del 96,7%, mentre il 3% si colloca tra i 40 e i 44, lo 0.2% tra i 45 e i 50 e solamente 68 donne partecipanti (lo 0.3%) ha più di cinquant’anni. Questo studio considera i principali fattori di rischio, come la presenza o meno di disturbi ipertensivi; di diabete gestazionale; le percentuali di parto pretermine o cesareo; il tasso di mortalità perinatale e l’indice di Apgar, che analizza le funzioni primarie nel neonato nella sua vita extrauterina.

Il 4.8% delle donne sotto i 40 ha mostrato disturbi ipertensivi, percentuale che sale al 10.9% nelle puerpere tra i 40 e i 45 e al 15,4% per quelle tra i 45 e i 50. Il diabete gestazionale invece si manifesta nel 4.6% dei casi sotto i 40, nel 17.4% di quelli tra i 40 e 45 e nel 19% di quelli tra i 45 e i 50. Dopo i 50 anni, però, le percentuali rimangono stabili , con disturbi ipertensivi solo nell’8.8% delle donne e diabete gestazionale nel 16.2% dei casi, lo stesso per quanto riguarda le nascite pretermine.

Secondo il dott. Eyal Sheiner, direttore del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Soroka University Medical Center, per quanto riguarda il parto “i cinquanta sono i nuovi quaranta”. Questi studi saranno illuminanti per l’ostetricia futura, dato che ci saranno sempre più gravidanze in donne mature, una possibilità sconosciuta fino a pochi anni fa, quando non era possibile congelare gli ovuli e i trattamenti per la fertilità non erano così accessibili.

Il limite maggiore di questa analisi scientifica è da riscontrare nella mancanza dei tassi di aborto spontaneo, più elevati nelle madri avanti con l’età. Si evidenzia comunque come la mortalità perinatale, dopo la ventottesima settimana, sia più frequente nelle gravidanze over-50, nello specifico pari all’1.5% dei casi rispetto allo 0.5% delle donne più giovani. Il punteggio sulla salute generale del bambino, inoltre, è più basso nelle donne di fascia d’età più alta.

Per fare figli, i cinquanta sono i nuovi quaranta