Giochi all’aria aperta per bambini: il parco

Con la bella stagione cresce la voglia di giocare all'aperto

Con l’arrivo della bella stagione i bimbi manifestano il desiderio di trascorrere qualche ora al parco giochi di quartiere, con i compagni di classe o i fratellini per scorazzare un po’ all’aria aperta. E d’altra parte il cielo azzurro e il tepore del sole non sembrano proprio invogliare a rimanersene chiusi in casa, a disegnare o a guardare la TV.

L’idea non è male, anche perché i bambini, dopo tante ore seduti, concentrati a capire quello che viene loro spiegato in classe, hanno bisogno di sgranchirsi un po’ e di liberare la mente prima di tornare a “sudare” sui banchi di scuola il giorno successivo. Inoltre, meglio una sana corsa nel parco piuttosto che un’inutile alienazione davanti alla TV.
Il consiglio, quindi, è di assecondare le loro richieste o, comunque, di incoraggiarli a uscire nel pomeriggio, dopo aver fatto i compiti, per almeno un’oretta.

Scegliete un parco adatto a loro, ben tenuto e pulito, possibilmente che chiuda durante la notte. Preferite quelli attrezzati, con scivoli e altalene e una pista su cui scorazzare con i pattini o la bicicletta. Potrete decidere di portare un giorno la palla, quello successivo la corda, il freesbee, il volano, le racchettone… Insomma, ce n’è per tutti i gusti, basta non lasciarsi prendere dalla pigrizia.

Non tutti i quartieri, purtroppo, dispongono di un parco adatto ai piccoli, molti sono sporchi, mal frequentati, poco sicuri perché aperti direttamente sulla strada, e il problema si moltiplica, soprattutto, nelle grandi città, dove le aree verdi scarseggiano o sono di scarso valore. Proprio queste ultime, però, generalmente dispongono di parchi ben tenuti nel centro o nelle zone esterne, dove la periferia diventa campagna. Così una volta ogni tanto, vale la pena prendere l’autobus o il tram e regalare ai bambini un intero pomeriggio all’aria aperta.

Vestiti alla buona con tute e scarpe da tennis e una felpa per quando saranno sudati, i bambini avranno così la possibilità di sfogare tutto lo stress accumulato durante il giorno e durante le grigie giornate dell’inverno. Lasciateli correre, gridare, saltare… senza richiamarli alla calma e alla disciplina: i bambini hanno fisiologicamente bisogno di muoversi e sgambettare.

Pur non perdendoli mai di vista, quindi, lasciate che si divertano come meglio credono, in modo che al ritorno a casa siano stanchi, ma contenti.
Per quei fortunati, poi, che vivono nelle città di mare, l’arrivo della bella stagione è un’ottima occasione anche per le prime scampagnate in spiaggia, ora che sono ancora pulite e non affollate dai turisti. Qui i bimbi potranno organizzare tutti assieme fantastiche partite a pallone, giocare a biglie, costruire castelli di sabbia e fortificazioni di vario tipo, o semplicemente starsene tranquilli a chiacchierare, pettinare la bambolina nuova o leggere un fumetto all’aria aperta.

Se poi ne avete voglia, potreste organizzare al parco veri e propri tornei di gruppo, con gli altri bambini che lo frequentano o con gli amichetti di vostro figlio e nipote: gare di “bandiera”, cacce al tesoro improvvisate, percorsi a punti…. e chi più ne ha più ne metta.
In questo modo, non solo consentirete a vostro figlio di scrollarsi di dosso il torpore della brutta stagione, ma gli farete conoscere anche un modo nuovo di vivere la città e il suo quartiere.

Fonte: DiLei

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