Genitori sempre connessi, figli sempre più isolati

Una ricerca svela il lato oscuro dei social: se i genitori sono sempre connessi i figli rischiano di perdere autostima e fiducia

I genitori sono sempre più connessi e tendono ad isolare i figli, che si ritrovano da soli e ignorati da mamma e papà a causa dei social.

Lo svela una ricerca tutta italiana, realizzata dall‘Associazione Nazionale Di.Te., che si occupa di dipendenze tecnologiche, cyberbullismo e gioco d’azzardo. Lo studio ha preso in esame 2mila adolescenti con un’età fra i 14 e i 20 anni e adulti fra i 28 e i 55 anni. Gli esperti hanno analizzato l’approccio dei genitori ai social e come questo influenzasse il loro modo di rapportarsi con i figli. Il risultato? Quattro genitori su dieci quando si trovano ad utilizzare lo smartphone non dedicano la giusta attenzione alla propria prole.

Uno su 4 risponde semplicemente “Cosa?”, il 15% non rivolge nemmeno uno sguardo al figlio e afferma “Ti sto ascoltando”, il 12% chiude la discussione con un “Ora arrivo”, mentre l’11% si lamenta con un “Dai, ho appena preso il cell in mano”. Infine il 2% mostra tutto il proprio nervosismo sbottando con un “Dimmi!”. Dati che mostrano come l’essere sempre connessi, porti mamma e papà a mettere da parte il rapporto con i figli, creando una distanza emotiva e ignorando i loro bisogni. 

Gli adulti infatti, a differenza dei ragazzi, non sono così multitasking quando si parla di attività digitali. Per questo quando si concentrano sullo smartphone non riescono a fare altro, nemmeno a dare la giusta considerazione ai figli che così finiscono per soffrire la mancanza di attenzione da parte di chi dovrebbe aiutarli e sostenerli. Le conseguenze? Secondo gli esperti i danni riguardano soprattutto l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità.

I ragazzi che hanno genitori sempre connessi (quindi piuttosto assenti) tendono a diventare taciturni e a chiudersi in sé stessi. L’atteggiamento degli adulti dunque spinge i figli a non cercare più un dialogo e un punto d’incontro, un comportamento che può avere, nel tempo, conseguenze molto gravi. 

“Questo atteggiamento dei genitori fa sentire i figli non considerati – ha spiegato Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te -. Possono percepirlo come un allora io per te non esisto, non valgo la tua attenzione e ritirarsi lentamente in loro stessi”.

Genitori sempre connessi, figli sempre più isolati