Fare scuola ai tempi del Coronavirus: digitale e gamification

Emergenza Coronavirus, tutti gli studenti italiani a casa: le reazioni di adulti e ragazzi e la soluzione basata su digitale e gamification

Redooc.com Piattaforma di didattica digitale

Come cambia la scuola a causa dell’Emergenza Coronavirus? Più di 10 milioni di studenti italiani sono costretti a casa. Le reazioni di adulti e ragazzi sono diverse di fronte ad una novità assoluta che cambierà per sempre la scuola italiana.

In queste settimane la vita quotidiana di noi tutti è stata stravolta dal fenomeno del Coronavirus, i decreti governativi hanno costretto tutti noi al confronto con la prima emergenza sanitaria a livello nazionale, cogliendoci prima increduli e poi impauriti di fronte alla crescente minaccia per la nostra salute, per le nostre abitudini. 

Oramai in tutta Italia le famiglie devono fare i conti con nuove regole di comportamento e con restrizioni che toccano un po’ tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana: il lavoro, la scuola, la salute, la socialità, il tempo libero. E forse il mondo della scuola è una delle realtà che si è fatta trovare più impreparata di fronte a questa emergenza, che ha prepotentemente reso d’attualità l’insegnamento a distanza con l’utilizzo di internet, quale unico strumento attivabile per continuare l’attività educativa di fronte alla chiusura delle sedi scolastiche per un tempo che non sarà breve. Fortunatamente molte iniziative arrivano in soccorso. 

Gli adulti sono impreparati 

All’annuncio dell’emergenza sanitaria e alla conseguente chiusura delle scuole su tutto il territorio nazionale, gran parte dei genitori e dei docenti hanno dimostrato di essere impreparati di fronte a questa accelerazione verso la nuova didattica digitale, un po’ perché in generale gli adulti pensano sempre di saperne di più dei loro figli e dei loro studenti (cosa non sempre vera) e un po’ perché in realtà mediamente le competenze digitali di genitori e docenti sono “minime”: spesso non sanno distinguere tra “registrati” e “accedi”; non sanno fare l’attachment di un file; non sanno aprire e compilare un foglio di calcolo per raccogliere un elenco di email.

I ragazzi sono “in conflitto di interesse”

D’altra lato, è fisiologica e comprensibile la reazione dei ragazzi di fronte all’iniziale e inaspettata “vacanza” dalla lezioni, dedicando il tempo liberato forse più ad approfondire la conoscenza dei loro cantanti e youtuber preferiti che non a ripassare grammatica o matematica; infatti in questa situazione di “forzata” didattica a distanza, i nostri ragazzi/e vivono un situazione di conflitto di interesse: potrebbero facilmente approfittare della nuova didattica digitale che parla loro attraverso gli smartphone e sarebbero bravissimi ad organizzarsi in autonomia. Si potrebbe dire “Prima YouTube, poi ClassRoom”.

La soluzione? Digitale e gamification 

Per garantire la continuità didattica con le scuole chiuse, la risposta può essere quella di rendere un “gioco” le materie di studio per ingaggiare l’attenzione degli studenti e farli “giocare” utilizzando il loro smarphone. È quello che Redooc.com fa da anni educando alla matematica, alla grammatica, all’educazione finanziaria, alla fisica migliaia di studenti ogni anno, offrendo loro migliaia di video con la teoria spiegata attraverso casi concreti e decine di migliaia di esercizi interattivi tutti spiegati, presentati come un gioco online, dove possono accumulare punti, acquistare avatar, guadagnare diplomi. E in questo momento di emergenza nazionale, Redooc.com ha lanciato l’iniziativa #ScuolaACasa, completamente gratuita rivolta a tutte le scuole Primarie, Secondarie di 1° grado e Secondarie di 2° grado. Redooc.com sta offrendo, grazie al supporto di Global Thinking Foundation , licenze gratuite alle scuole e alle famiglie per permettere ai nostri ragazzi/e di continuare ad imparare anche se non possono più sedersi nei banchi di scuola. 

#ScuolaACasa, la risposta all’emergenza “scuole chiuse”

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fare scuola ai tempi del Coronavirus: digitale e gamification