Famiglie in viaggio

Se fino a qualche anno fa i genitori che si spostavano con bambini molto piccoli sceglievano per le loro vacanze estive mete… da bambino (località turistiche relativamente vicine alla propria città di residenza, dotate di ogni comfort e servizio per non incorrere in nessun rischio o problema), oggi giorno la tendenza è decisamente cambiata e nuovi studi hanno dimostrato che vacanze diverse, alternative e in grado di soddisfare mamme e papà, per tutta una serie di motivi, sono salutari per il bambino che ne trae, infatti, diversi benefici.

ABITUARLO AI CAMBIAMENTI
I genitori, soprattutto quelli dei bimbi più piccini, sono per natura ansiosi. Sono loro, quindi, in un certo senso, ad autocensurarsi nella scelta del viaggio/vacanza da effettuare con il bambino. In realtà, e lo hanno capito molto bene le mamme e i papà del resto d’Europa, i piccoli hanno esigenze molto semplici, facili da assecondare, legate soprattutto al rispetto dei ritmi del sonno e del cibo.
Per il resto, difficilmente si annoiano (anzi, sono fortemente attratti dalle novità), difficilmente risentono di diverse abitudini e standard di vita. Certo, soffrono il caldo e, dato lo scarso sviluppo del loro sistema immunitario, sono più esposti in caso di malattie. Ma a questo proposito, poche precauzioni ovvieranno a qualsiasi problema. Un viaggio, quindi, con spostamenti e un programma in fieri che si evolve di giorno in giorno, rappresenta per loro la possibilità di abituarsi, ancora piccolissimi, ai cambiamenti e ai mille imprevisti che la vita pone loro davanti. Sembra, infatti, che i bambini abituati a viaggiare con i genitori siano, rispetto agli altri, dotati di maggiore autostima, più autonomi, più aperti alle novità, più flessibili. Le esperienze fatte nei primi anni di vita, poi, formano una sorta di imprinting, una memoria fatta di sensazioni che permangono per sempre determinando il comportamento degli anni successivi e la capacità (o meno) di affrontare senza paura e con familiarità ogni situazione. I baby globetrotter, sottoposti nei primi mesi a ogni tipo di stimolo durante le vacanze, saranno per sempre viaggiatori e sapranno trovarsi a loro agio praticamente ovunque.

PRECAUZIONI

I genitori che viaggiano con bambini piccoli, quindi, devono riuscire a mettere da parte le loro ansie (spesso determinate da quello che è il giudizio degli altri sulla scelta) senza per questo trasformarsi in persone irresponsabili (e, normalmente, ciò non avviene). Ci sono mille cose che possono essere fatte e mille posti che possono rientrare in un programma di viaggio. Ma ci sono anche alcune cose che andrebbero valutate con un certo anticipo in modo da non avere problemi poi e scelte che andrebbero del tutto scartate.

  • Nei anni di vita del bambino, meglio evitare i Paesi in cui sono obbligatorie vaccinazioni particolari (malaria, febbre giallo, tifo) o in cui la salute del piccolo potrebbe essere messa a dura prova.
  • Le norme igieniche da seguire in caso di viaggi in località esotiche sono le medesime consigliate per gli adulti: utilizzare solo acqua in bottiglia, evitare il ghiaccio, lavarsi sempre le mani prima di mangiare, lavare frutta e verdura con bicarbonato asciugandole bene prima del consumo…
  • Per evitare infezioni intestinali e simili, somministrare al bambino prima e durante il viaggio fermenti lattici per ripristinare la flora intestinale. In caso di diarrea, aumentare l’introito di liquidi nella dieta per evitare la disidratazione e rivolgersi, comunque, a un medico per la cura.
  • Per evitare punture di zanzare e simili può essere utile, oltre all’uso di un repellente antizanzara, anche coprire la culla con una zanzariera.
  • Prenotare per tempo la struttura ricettiva più indicata per le proprie esigenze per evitare di ritrovarsi in mezzo a una strada senza un posto dove andare a dormire. Ad agosto anche i camping possono riempirsi in fretta.
  • Sì anche ai lunghi spostamenti in macchina, purché si eviti di viaggiare nelle ore calde della giornata.

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