Educazione bambini: tutti i metodi alternativi alle sculacciate

Per educare i vostri figli, sculacciare non serve: al posto delle mani, usate le parole oppure il sistema dei premi e delle punizioni o del tabellone a punti

Capita a tutte le mamme e a tutti i papà di avere, talvolta, qualche difficoltà a gestire uno o più figli piccoli. Sia che si tratti di caratteri ribelli, oppure di bambini particolarmente capricciosi, spesso è necessario che il genitore intervenga per riportare l’ordine. Se nel passato, però, i modelli educativi imponevano, spesso, l’uso delle mani, oggi sculacciare per educare sembra non essere più un metodo efficace. E, allora, quale altro metodo utilizzare per plasmare al meglio il comportamento dei vostri figli? Rinunciando, infatti, alle mani, occorre introdurre delle tecniche alternative di educazione che consentano, comunque, al genitore di imporre delle regole.

La risposta non è semplice, anche perché ogni bambino è diverso dall’altro e un metodo che vale per uno, può non valere per un altro. E’, dunque, fondamentale che il genitore conosca bene il proprio figlio, al fine di individuare prima il modello educativo che può andare bene per lui. Il consiglio è di provare metodi educativi diversi, combinandoli fra loro a seconda delle esigenze. Se per i bambini molto piccoli, ad esempio, può andare bene la distrazione, vale a dire l’uso di un diversivo per distogliere il piccolo da un comportamento scorretto, con i bimbi più grandi è preferibile accompagnare sempre il rimprovero con una spiegazione circa il perché quel comportamento non debba essere adottato. Anche dare l’esempio è importante: se, ad esempio, volete che vostro figlio non alzi la voce, dovrete essere voi i primi a non gridare.

Fra i più efficaci, c’è il metodo dei premi e delle punizioni, che consiste nel dare al bambino una ricompensa quando fa qualcosa di positivo, e una punizione quando, invece, si comporta male. Per la buona riuscita di questo metodo, occorre che i genitori siano sempre in perfetto accordo, altrimenti, qualora uno punisse e l’altro lasciasse correre, il bambino potrebbe, alla fine, essere ancora più disorientato di prima. Un’altra tecnica è quella del tabellone a punti: l’educatore, in questo caso la madre o il padre, affigge in casa un tabellone riportante, per ogni settimana, i vari punteggi del bambino in merito ad alcune voci come “comportamento a casa”, “voti a scuola”, “rapporto col fratellino o la sorellina” e così via. Alla fine del mese, o di ogni settimana, il bambino sarà premiato se avrà ottenuto un punteggio elevato, oppure punito qualora dovessero prevalere i voti negativi. Infine, potete digitare “educazione bambino” nella ricerca di Google e scegliere uno dei metodi proposti.

Immagini: Depositphotos

Educazione bambini: tutti i metodi alternativi alle sculacciate