Così spieghi la disabilità a tuo figlio

Un argomento delicato che deve essere affrontato con naturalezza e sincerità

Non è mai facile spiegare la disabilità a un bambino, trovare le parole giuste, lasciare spazio alle domande. Eppure, il più delle volte, basterebbe essere semplicemente sinceri e parlare come se lo si facesse con un altro adulto. I bambini sono molto intelligenti e hanno un grande intuito, spesso lo capiscono da sé, ma giustamente hanno bisogno di conferme, di risposte alle loro domande.

Succede nei primi anni di vita, magari mentre siamo al parco con il nostro bambino o a un pranzo di famiglia, e dobbiamo affrontare un argomento così delicato: quello sulla disabilità.

Come rispondere alle domande che ci farà una volta a casa? Con naturalezza e sincerità. I bambini capiscono se stiamo nascondendo loro qualcosa, soprattutto se sono già abbastanza grandi. Fanno domande, notano le differenze e le difficoltà. Se il bambino è piccolo è quindi molto importante utilizzare un linguaggio comprensibile e che non spaventi. Bisogna lasciare spazio alla sua curiosità e rispondere con le parole giuste.

Quando si parla di disabilità è bene utilizzare una terminologia rispettosa, che non trasmetta in alcun modo disprezzo. Meglio evitare, quindi, termini come handicappato o ritardato che, oltre ad urtare la persona disabile e la sua famiglia, trasmettono un’immagine del tutto negativa della disabilità.

Anche se sono piccoli, i bambini hanno un grande intuito e si accorgono molto bene se un compagno di classe si comporta in modo diverso o fa fatica a muoversi. Non giudicano, si domandano solo perché e come genitori dobbiamo essere sinceri con loro, senza negare l’evidenza dicendo che quel bambino è come loro.

È importante, poi, spiegare che un disabile ha anche altre caratteristiche, alcune delle quali simili alle nostre, ma bisogna accettare anche quelle differenti.

Per aiutare tuo figlio ad entrare in empatia con una persona disabile, puoi ricorrere al gioco. Il gioco, infatti, è un grande insegnamento. Puoi far sperimentare al tuo bambino diversi tipi di disabilità, ad esempio facendolo muovere su una sedia a rotelle, oppure provando a far comprendere cosa dice una persona leggendo il labiale o, ancora, rispondere a domande scritte in una lingua difficile o differente.

In questo modo aiuterai tuo figlio a immedesimarsi negli altri e ad entrare in empatia con le difficoltà e lo stato d’animo che una persona disabile deve affrontare quotidianamente.

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Così spieghi la disabilità a tuo figlio