Correre in gravidanza: rischi, benefici e quando smettere

La corsa in gravidanza è un argomento molto controverso: ecco quali sono i rischi, i benefici e quando smettere

Si può correre durante la gravidanza? Sono tantissime le donne che amano correre e che non vorrebbero rinunciare alla corsa, nemmeno durante la gestazione. Una donna incinta non è malata e può tranquillamente praticare sport, ovviamente seguendo alcune importanti precauzioni e raccomandazioni. Praticare un’attività fisica come la corsa infatti consente di tonificare il corpo, mantenersi in forma e allontanare lo stress, in più non costa nulla e si può fare ovunque.

Se la donna incinta ha sempre praticato la corsa non ci dovrebbero essere problemi a farlo, mentre se non si è mai fatto jogging si dovrebbe seguire qualche precauzione e consiglio. Ovviamente con l’avanzare dei mesi correre diventerà più difficoltoso per via del pancione e dei fastidi tipici della gravidanza, per questo è importante conoscere benefici e rischi della corsa sin da subito.

Correre in gravidanza

Se la donna ha sempre corso e ama farlo, non dovrebbe smettere durante la gravidanza. Il consiglio è quello di consultare il proprio medico di fiducia, fare i controlli e riprendere a correre. Se non si è mai corso non sarebbe indicato iniziare proprio durante la gravidanza e sarebbe meglio praticare la camminata veloce, da eseguire per mezz’ora al giorno.

Correre infatti va bene solamente se con moderazione, la donna dunque non dovrebbe superare i 140 battiti al minuti e non sforzarsi troppo. Anche chi è allenato dovrebbe praticare sport al massimo 40 minuti a settimana, con due sessioni lunghe 20 minuti circa.

Quando smettere di correre in gravidanza

Solitamente gli esperti consigliano di correre al massimo sino al terzo trimestre. Dopo questo periodo della gravidanza però sarebbe importante interrompere l’allenamento, il pancione infatti diventa molto grande e rende difficile il movimento della futura mamma.

L’allenamento comunque sia deve essere sempre dolce e la donna non si deve mai sforzare eccessivamente rimanendo senza fiato e a pezzi per la stanchezza. Uno sforzo esagerato infatti potrebbe nuocere alla salute sia del bambino che della mamma, quindi meglio evitare.

Dopo una corsa potrebbero poi comparire alcuni sintomi che dovrebbero mettere in allarme la futura mamma. Dolori e giramenti di testa, ma anche difficoltà a respirare a riposo sono segnali che qualcosa non va e che è necessario contattare il proprio medico.

Correre in gravidanza: rischi, benefici e quando smettere
Correre in gravidanza: rischi, benefici e quando smettere