Congedo di paternità: la Francia raddoppia, l’Italia in coda. Il punto

Il congedo di paternità in Francia raddoppia, seguendo le orme del resto d'Europa. In Italia siamo fermi a 7 giorni: il punto della situazione

La buona notizia è che il congedo di paternità, vale a dire i giorni che anche i papà hanno il diritto di chiedere dopo la nascita di un figlio, per poter stare a casa regolarmente retribuiti, raddoppia. La cattiva, è che succede non in Italia, ma in Francia, dove il congedo raddoppierà, passando da 14 a 28 giorni.

La Francia si allinea quindi ai paesi scandinavi che per primi, e da tempo, hanno riconosciuto l’importanza di un congedo parentale paritario in grado di garantire a entrambi i genitori le tutele lavorative necessarie per passare del tempo con i propri figli.

CONGEDO DI PATERNITÀ: LA FRANCIA RADDOPPIA

I papà francesi, da luglio 2021, potranno passare quasi un mese con i propri neonati: nello specifico si tratterà di tre giorni di congedo per nascita a carico del datore di lavoro e 25 giorni finanziati dalla Previdenza Sociale. Per il momento si tratta di un congedo facoltativo, ma il Governo lo vuole rendere obbligatorio.

CONGEDO DI PATERNITÀ: LA SITUAZIONE IN ITALIA

Se nel resto d’Europa lo Stato sta agevolando sempre più i papà, l’Italia si posizione in merito come fanalino di coda. Nonostante la legge abbia portato a 7, da 5, i giorni di congedo di paternità obbligatori (che deve essere fruito, anche in via non continuativa, entro i 5 mesi di vita o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione/affidamento nazionale o internazionale del minore), siamo ancora ben lontani dai numeri della Slovenia, dove i papà possono stare a casa 4 o 5 settimane, della Svezia, dove entrambi i genitori possono stare a casa insieme per due settimane dopo la nascita del figlio, o del Portogallo, in cui i papà possono prendere 120 o 150 giorni consecutivi. Per non parlare della Danimarca dove mamme e papà hanno entrambi diritto a 52 settimane di congedo retribuito.

CONGEDO PATERNITÀ: COME CHIEDERLO E CHI PAGA IN ITALIA

In Italia il congedo di paternità viene pagato dall’IINPS (più precisamente dal datore di lavoro che viene poi rimborsato) ed è al 100% per i 7 giorni concessi. Dopo aver fatto domanda all’INPS o al datore di lavoro, il padre lavoratore può fruire dei giorni di congedo a cui ha diritto. Riepilogando quindi i lavoratori a cui nasce un figlio, oppure adottano o ricevono in affidamento un figlio nel corso del 2020 hanno diritto a usufruire entro e non oltre cinque mesi dalla nascita o dall’adozione/affido:

  • congedo obbligatorio di 7 giorni, che possono essere goduti anche in via non continuativa;
  • congedo facoltativo di 1 giorno in cambio della scelta della madre lavoratrice di fruire di un giorno in meno di congedo maternità obbligatorio.

CONGEDO DI PATERNITÀ: COSA DICE LA DIRETTIVA EUROPEA

Si parla da mesi della necessità di aumentare il periodo di congedo di paternità, anche perché è necessario adeguarsi alla direttiva europea del 4 aprile 2019, che ha fissato in 10 giorni il periodo minimo di astensione dal lavoro per i neo-papà.
Il comunicato ufficiale del Parlamento Europeo, ha infatti chiarito i termini dell’accordo:  le nuove regole per il congedo di paternità prevedono 10 giorni di congedo normalmente retribuiti. Oltre ciò, il papà alle prese con un nuovo arrivo in famiglia, potrà godere di ulteriori 2 mesi di congedo (facoltativo e non trasferibile all’altro genitore) pagati non meno della retribuzione per malattia.
Il congedo facoltativo va nella direzione della redistribuzione delle responsabilità di accudimento e cura fra entrambi i genitori, senza pesare necessariamente sul ruolo materno.
L’Italia ha quindi tre anni per adeguarsi alla direttiva europea di riferimento, quindi entro il 2022 l’Italia dovrà conformarsi al resto dei Paesi europei, in cui i neo-papà hanno più giorni a disposizione per stare con la propria famiglia.

CONGEDO DI PATERNITÀ IN ITALIA: PROPOSTA PER AUMENTARLO

Allo studio del Governo la possibilità di estendere un unico congedo familiare della durata di sei mesi con l’80% del tempo riservato alle madri e il restante 20% riservato ai padri.  “Bisogna passare dalle politiche di conciliazione a quelle di condivisione” ha commentato la sottosegretaria al Lavoro Francesca Puglisi, spiegando però che “l’ipotesi è ancora in stato embrionale”.

CONGEDO DI PATERNITÀ: VERSO L’OBBLIGATORIETÀ

Per i papà di tutta Europa, il congedo rappresenta oggi una opzione facoltativa. Solo il Portogallo ha già introdotto l’obbligatorietà dell’astensione dal lavoro dopo una nascita anche per il padre (20 giorni), insieme al Belgio (3 giorni) e ora anche all’Italia. In tutti gli altri Stati, i padri possono scegliere di restare a casa con differenti trattamenti economici.

CONGEDO DI PATERNITÀ: LA SITUAZIONE IN EUROPA

Svezia: medaglia d’oro in materia di congedo parentale, ovvero 240 giorni a genitore che può essere esteso fino a 18 mesi (se si rinuncia alla retribuzione).

Danimarca: i neo genitori hanno diritto a 52 settimane di congedo retribuito, due concesse al papà e 14 alla madre: le restanti possono essere divise a seconda della volontà dei genitori

Portogallo: non c’è differenza tra congedo di maternità o paternità: i genitori possono ugualmente scegliere se stare a riposo per 120 giorni (con retribuzione al 100%) o 150 giorni (con l’80% di stipendio)

Spagna: Dal primo gennaio del 2017 il congedo di paternità è stato aumentato da 13 giorni a 4 settimane, cui si aggiunge un congedo di nascita di 2 giorni.

Repubblica Ceca: dopo la sesta settimana di congedo di maternità postnatale, il padre e la madre possono alternare il congedo senza restrizioni sulla frequenza delle alternanze. Nel 2017 è stato introdotto anche il congedo di paternità: una settimana retribuita al 70%.

Croazia: dopo il periodo di maternità obbligatoria, le mamme hanno diritto ad un periodo supplementare, che può essere trasferito al padre, fino ai sei mesi di età del bimbo.

Irlanda: due settimane di congedo di paternità, pagato come quello di malattia e fino a 230 euro a settimana.

Estonia: i padri possono prendere il congedo di paternità prima o dopo la nascita per 2 settimane, retribuite al 100%.

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