Col pancione (e senza) mi sento brutta!

Per molte donne, essere incinta non equivale sempre a sentirsi attraenti. E dopo il parto ci sono i chili di troppo da smaltire

C’è chi si consola pensando che, quando lo terrà tra le sue braccia, il sorriso del suo bambino la ripagherà di tutto. E chi, invece, non si dà pace, pensando che forse il suo corpo non ritornerà più quello di prima. E che, di conseguenza, il suo compagno non la troverà più attraente e desiderabile, come un tempo. Questa è l’altra faccia della maternità, quella che nessuna amica, già madre, vi racconterà mai. Del resto le riviste non fanno altro che esaltare le donne in dolce attesa, con fotografie che mostrano corpi sinuosi, morbidi e levigati ad alta carica erotica.

Eppure, per molte donne comuni, essere incinta non equivale sempre a sentirsi attraenti, anche se si vuole che la donna in gravidanza sia più bella. Per non parlare poi dei mesi che seguono la nascita del figlio. Una volta nato il piccolo, la maggior parte delle neomamme devono lottare non solo con pappe e pannolini, ma anche con lo specchio. Chili di troppo, cellulite, smagliature e cicatrici possono dare il tormento. E non aiuta sapere che, anche in questo caso, le mamme vip sono sempre più brave, di noi comuni mortali.

Sarà forse per questo che, su un sito americano (The shape of a mother, letteralmente la forma di una madre) alcune ragazze incinte sconosciute, ma anche diverse puerpere, mostrano, senza vergogna, i segni della gravidanza. Si tratta di foto crude, che oggettivamente fanno a botte con le immagini patinate dei pancioni di attrici e cantanti nude e orgogliose sui giornali di mezzo mondo. Tra di loro c’è poi chi si lamenta del seno cadente dopo lo svezzamento; chi delle smagliature su fianchi e braccia; chi della pancia molliccia dopo tre gravidanze e chi si ritrova con una taglia in più, a un anno di distanza dal parto. Vissuti che possono aiutare molte donne a superare il complesso di non essere o sentirsi più belle. Anche se spesso, la maggior difficoltà è accettare di non essere più solo donne, ma anche madri.

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Col pancione (e senza) mi sento brutta!