Brigitta Boccoli racconta la sua scelta. E la sua paura più grande

Brigitta Boccoli è,oggi, una donna che splende di una bellezza diversa. Di una bellezza misteriosa, sfuggente. E’ una di quelle donne che riesce a trasmettere quella quiete rassicurante che conferisce l’equilibrio raggiunto. Un sottile filo su cui fare l’equilibrista tra circo, teatro, famiglia. La sua scelta di vita, allora, parve azzardata per una delle promesse della televisone più leggera e spensierata come quella narrata con una sagacia autoriale esemplare da Gianni Boncompagni in Non è la Rai.
 
Brigitta aveva una carriera con alti e bassi, ma senza scossoni particolari quando ha incontrato Stefano Nones diventato suo marito e scegliere una vita in roulette, senza una città da sentire tua, davvero. Senza le feste estive sui terrazzi romani, senza i fasti ovvi di una showgirl televisa, senza più gli agi e le comodità noti. Una scelta di cuore, e no solo per ctare parolieri abili e voci divine.
 
Per Brigitta sposare Stefano, come ribadisce, ha significato modificarsi e intraprendere un’esistenza diversa, nuova in cui ha imparato a conoscere e a convivere con la paura sopratutto dopo il grave incidente capitato a suo marito con le tigri di famiglia. Il timore che Manfredi, suo figlio, possa rimanere nel circo di famiglia (Orfei-Nones) e seguire l’esempio di suo padre.
 
Per ora l’attrice lo cresce cercando di mantenere saldo l’affetto e il rispetto per questa tradizione familiare alimentando in lui la giusta diffidenza nei riguardi delle attività più pericolose. Sul sottile filo tra passioni e responsabilità. Da perfetta equilibrista.

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